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Rcf Arena, pioggia di accuse sul Comune: “Massari non può fare lo spettatore”

Lista Civica e Fdi all’attacco dopo il naufragio del festival: “Fallimento politico e manageriale, la città ha subito un danno enorme”

REGGIO EMILIA – L’annullamento dell’intero programma estivo della Rcf Arenacontinua ad alimentare lo scontro politico. Dopo la presa di posizione del sindaco Marco Massari, arrivano infatti durissime critiche da parte della Lista Civica per Reggio Emilia e di Fratelli d’Italia, che accusano l’amministrazione comunale di non aver vigilato sulla gestione del progetto e di aver contribuito a un danno d’immagine per la città.

I consiglieri comunali Giovanni Tarquini e Carmine Migale parlano di un “disastroso fallimento politico e manageriale”, contestando la versione della “forza maggiore” fornita dagli organizzatori. Secondo i due esponenti della Lista Civica, già nei mesi scorsi “erano note le criticità legate all’organizzazione di eventi con artisti capaci di richiamare decine di migliaia di spettatori e, se le condizioni di sicurezza erano realmente problematiche, il progetto avrebbe dovuto essere rivisto molto prima”.

I consiglieri si chiedono quale sia stato il ruolo del Comune durante la fase di costruzione del cartellone e domandano se esista un collegamento tra gli annullamenti e la recente decisione della prefettura relativa ai concerti previsti alla Rcf Arena. “Il Comune – sostengono – non può limitarsi a prendere atto di quanto accaduto, perché l’Arena è un’infrastruttura fortemente sostenuta dalla politica locale e l’amministrazione aveva il dovere di vigilare”.

Secondo Tarquini e Migale, il rischio ora è duplice: da un lato il danno economico per l’indotto cittadino, dall’altro un possibile contraccolpo sulla credibilità di Campovolo come sede di grandi eventi internazionali. Per questo chiedono un’assunzione di responsabilità e arrivano a invocare le dimissioni dei vertici gestionali dell’organizzazione.

Ancora più duro il commento di Cristian Paglialonga, capogruppo di Fratelli d’Italia in Consiglio comunale, che definisce “inaccettabili” le dichiarazioni del sindaco Marco Massari. Secondo l’esponente di FdI, il primo cittadino non può presentarsi come un semplice osservatore di fronte a quello che definisce “uno dei più clamorosi fallimenti organizzativi e politici degli ultimi anni”.

Paglialonga ricorda come l’amministrazione comunale abbia sostenuto pubblicamente il progetto nei mesi scorsi, evidenziandone i potenziali benefici economici e turistici per Reggio Emilia. Per questo motivo, sostiene, il sindaco dovrebbe ora “spiegare ai cittadini e agli operatori economici come si sia arrivati alla cancellazione dell’intero festival dopo mesi di annunci”.

Nel mirino finiscono anche le parole dello stesso Massari sulla necessità di individuare errori e rafforzare le sinergie tra i soggetti coinvolti. “Se oggi si ammette che ci sono stati errori – afferma Paglialonga – occorre chiarire chi li abbia commessi e chi ne debba rispondere sul piano politico”.

Per Fratelli d’Italia la vicenda rappresenta l’ennesimo esempio di un’amministrazione che punta sugli annunci ma che, quando emergono le difficoltà, evita di assumersi responsabilità. Da qui la richiesta di “verità, trasparenza e assunzione di responsabilità” su una vicenda che, secondo l’opposizione, “ha provocato un rilevante danno economico e reputazionale per la città”.