Finisce in carcere un 63enne catanese che aveva un mini revolver oggetto di furto nel 2010: si cerca di capire se l’arma è stata usata per commettere crimini
REGGIO EMILIA – Teneva una pistola rubata in casa: 63enne catanese arrestato giovedì mattina dalla polizia. L’uomo aveva un mini revolver cal. 22 prodotto dalla North American Arms, carico di cinque cartucce inserite nel tamburo e pronto all’uso.
L’arma di piccole dimensioni, nota per essere facilmente occultabile nel pugno della mano, ma ritenuta molto precisa e letale, era conservata nel comodino della camera da letto dell’uomo, che ieri mattina ha ricevuto, nella sua abitazione, la visita della squadra mobile reggiana che ha perquisito la sua casa proprio alla ricerca di armi illegalmente detenute.
Al termine degli accertamenti è emerso che l’uomo non era munito di alcun titolo che lo autorizzasse alla detenzione di armi e che quell’arma, attraverso lo studio del numero di matricola, fosse provento di un furto in abitazione commesso nel 2010. L’uomo, un operaio edile, incensurato, dovrà rispondere del reato di detenzione di arma comune da sparo e ricettazione.
Attualmente è in carcere dove rimarrà a disposizione dell’autorità giudiziaria in attesa dell’udienza di convalida. Le indagini proseguono per far luce sulla provenienza dell’arma e per verificare il suo eventuale utilizzo in episodi delittuosi.

