Quarto arresto in due settimane per un 21enne. Dopo due evasioni dai domiciliari, il Gip ha disposto per lui la custodia in carcere
REGGIO EMILIA – Picchia e rapina un 16enne, poi evade due volte dai domiciliari e ora finisce in carcere: quarto arresto in due settimane per un 21enne reggiano. Due settimane fa, insieme al fratello 22enne, era finito ai domiciliari con l’accusa di aver pestato e rapinato brutalmente un sedicenne nel pieno centro di Correggio per un bottino di soli 5 euro.
Tuttavia, la misura cautelare degli arresti domiciliari non è bastata a frenare la condotta dei due fratelli che, a soli tre giorni dal loro arresto durante i previsti controlli finalizzati a verificare il rispetto delle prescrizioni, non sono stati trovati all’interno della loro abitazione. I militari, accertata l’assenza, hanno fatto scattare immediatamente le ricerche nelle pertinenze dello stabile. Il più grande dei due si è presentato poco dopo, tentando inizialmente di giustificarsi sostenendo di essersi andato nel garage condominiale.
Il fratello minore, invece, resosi irreperibile per diverse ore, si è presentato spontaneamente in caserma solo in tarda serata, dopo essere stato contattato telefonicamente dai genitori. Per i due era scattato l’arresto con il giudice che, nel convalidare l’arresto, aveva disposto per entrambi il ripristino della misura degli arresti domiciliari nella loro abitazione, applicando tuttavia un forte inasprimento delle restrizioni: il controllo costante tramite l’applicazione del braccialetto elettronico.
Per uno dei due, ovvero il fratello minore, questo inasprimento non è bastato. Alle 11,15 del 3 giugno, in piazza Garibaldi a Bagnolo, nel cuore del paese, i carabinieri della locale stazione, impegnati in un quotidiano servizio di pattuglia e perlustrazione del territorio, hanno notato e immediatamente riconosciuto il ragazzo mentre era nei pressi di un negozio. Quando ha visto militari il ventunenne ha tentato di eludere il controllo fuggendo verso il corridoio della parrocchia di Bagnolo, che collega la piazza a via Don Giovanni Bosco sul retro della chiesa.
I carabinieri lo hanno inseguito, bloccato sul posto e portato in caserma. Il giovane è stato arrestato e poi è stato collocato di nuovo ai domiciliari. La procura ha chiesto l’aggravamento della misura cautelare e il Gip l’ha accolta disponendo il carcere per il giovane. Per il 21enne si tratta del quarto arresto in due settimane.

