Il 43enne Andrea Pellati è stato sottoposto a fermo per l’omicidio aggravato di Raffaele Stipa e lesioni aggravate nei confronti della sorella Antonella
REGGIO EMILIA – Un debito non saldato di poche decine di euro, l’equivalente di tre pizze. Sarebbe questo, al momento, il motivo che avrebbe portato il 43enne Andrea Pellati ad uccidere, ieri sera aReggio Emilia, il titolare della pizzeria “Yoghi” Raffaele Stipa. L’uomo è stato sottoposto a fermo per l’omicidio aggravato di Raffaele Stipa e lesioni aggravate nei confronti della sorella Antonella, una 52enne che ora si trova ricoverata al Santa Maria Nuova, per fortuna in modo non serio.
I particolari della vicenda sono stati forniti in una conferenza stampa che si è tenuta, questa mattina, alla presenza del procuratore capo Calogero Gaetano Paci, del questore di Reggio Emilia, Carmine Soriente e di Emirena Sfregola, vice dirigente della squadra mobile.
A ricostruire la vicenda sono state utili le telecamere interne, la testimonianza della sorella che è rimasta cosciente e i testimoni che stavano consumando la cena in pizzeria.
L’aggressione trae origine dal fatto che a un amico di Pellati, con cui l’omicida doveva pranzare, proprio quel giorno erano state negate tre pizze perché gli avevano risposto che l’assassino aveva dei debiti con la pizzeria. Era stata proprio la sorella della vittima, Antonella, a dire all’amico che non avrebbe dato più pizze a Pellati se non pagava.
Da sinistra il questore Carmine Soriente, il procuratore capo Calogero Gaetano Paci e la vicedirigente della squadra mobile, Emirena Sfregola
Pellati, evidentemente, non ha preso bene quel diniego. Ha detto il procuratore Paci: “Da quel momento noi non sappiamo cosa matura nella sua mente. Fatto sta che alle 22, all’interno del locale, (Pellati) mette in atto una serie di movimenti che, allo stato, è possibile ricostruire come diretti univocamente ed esclusivamente ad uccidere la vittima”. Nelle immagini si vede Pellati che aggira il bancone e inizia a colpire Stipa con il coltello, ma viene interrotto dalla sorella Antonella che cerca di sottrarre il fratello dalla furia dell’uomo.
Il tentativo, tuttavia, non va a buon fine dato che l’aggressore riesce a colpire più volte la vittima e anche la sorella. Tutto questo fra le urla dei clienti presenti nella pizzeria. L’aggressore esce poi dal retro del bancone, raccoglie uno zaino che aveva lasciato per terra e, con fare impassibile, esce dalla pizzeria.
Raffaele Stipa con la sorella AntonellaGrazie alle testimonianze è iniziata subito la caccia all’aggressore che è stato trovato a casa dei genitori e lì è stato trovato anche lo zaino, insieme ai vestiti che indossava al momento dell’aggressione. È stato trovato anche un coltello, ma, al momento non è possibile dire se è quello utilizzato durante l’aggressione.
Certo il fatto che si sia presentato ore dopo il diniego di dare della pizze al suo amico da Yoghi e abbia aggredito, praticamente a sangue freddo, il pizzaiolo, fa pensare alla predeterminazione. Per esserne certi, però, bisognerà attendere le analisi sul coltello, perché non è escluso che possa anche avere utilizzato un coltello trovato in pizzeria. Spetterà ora al pm che sta indagando sull’omicidio, Maria Rita Pantani, decidere se contestarla, o meno, all’omicida.
Andrea Pellati, 43 anni, è pregiudicato per spaccio di cocaina e soffre di disturbi di carattere psichico. L’uomo non è ancora stato interrogato. A quanto si apprende era nelle abitudini dell’indagato andare nella pizzeria e prendere le pizze, talvolta pagandole e talvolta no.

