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Massari: “La Repubblica nacque da Resistenza, va difesa e rinnovata”

In piazza Martiri del 7 Luglio il sindaco richiama i valori della Costituzione e della democrazia: “La libertà non è un dono, ma una conquista da custodire ogni giorno”

REGGIO EMILIA – Un richiamo forte alle radici democratiche del Paese, al valore della Resistenza e alla necessità di difendere ogni giorno i principi della Costituzione. È il messaggio lanciato dal sindaco di Reggio Emilia Marco Massari durante le celebrazioni per l’80esima Festa della Repubblica, svoltesi questa mattina in piazza Martiri del 7 Luglio.

Nel suo intervento il primo cittadino ha ricordato il significato storico del 2 giugno 1946, quando gli italiani furono chiamati a scegliere tra Monarchia e Repubblica e ad eleggere l’Assemblea Costituente incaricata di scrivere la nuova Carta fondamentale dello Stato. Una data che, ha sottolineato Massari, segnò la rinascita del Paese dopo gli anni della dittatura fascista, della guerra e dell’occupazione nazista.

“Il 2 giugno celebriamo la nascita della democrazia e della Repubblica italiana. Ma non ricordiamo soltanto una data del calendario civile: ricordiamo il momento in cui il Paese, uscito dalla dittatura fascista, dalla guerra e dall’occupazione nazista, scelse di ricominciare”, ha affermato il sindaco.

festa della repubblica

Massari ha ricordato come la Repubblica sia nata dalla lotta di Liberazione e dal sacrificio di chi si oppose al nazifascismo, definendo la democrazia italiana una conquista costruita attraverso la partecipazione popolare e non un risultato scontato.

Ampio spazio è stato dedicato anche al ruolo svolto da Reggio Emilia nella costruzione della nuova Italia democratica. Il sindaco ha richiamato il contributo offerto da figure come Meuccio Ruini, Nilde Iotti e Giuseppe Dossetti, protagonisti della stagione costituente e legati alla storia politica e civile della città.

“Per Reggio Emilia questa ricorrenza ha un significato particolarmente forte. La nostra città, medaglia d’oro della Resistenza, diede un contributo importante alla liberazione e alla costruzione della Repubblica”, ha ricordato Massari.

festa della repubblica

Nel suo discorso il sindaco ha inoltre evidenziato come la Costituzione rappresenti molto più di un semplice testo giuridico, definendola un patto tra cittadini fondato sui principi di libertà, uguaglianza, lavoro, solidarietà, autonomia locale e ripudio della guerra.

Guardando all’attualità, Massari ha richiamato le sfide che le democrazie si trovano ad affrontare in un contesto internazionale segnato da conflitti, tensioni geopolitiche e nuove fragilità sociali. Per questo, ha sottolineato, ogni generazione è chiamata non solo a ricevere in eredità la Repubblica, ma anche a custodirla e rinnovarla.

festa della repubblica

“La Festa della Repubblica è la festa di una nascita, ma anche di una promessa. La promessa che l’Italia seppe formulare nel momento più difficile della propria storia: non più dittatura, non più guerra come destino, non più sudditi, ma cittadine e cittadini liberi e uguali. Quella promessa appartiene ancora a noi. Sta a noi mantenerla viva”, ha concluso il sindaco.

Le celebrazioni si sono svolte alla presenza delle autorità civili e militari, delle associazioni combattentistiche e d’arma e di numerosi cittadini, nel segno degli ottant’anni della Repubblica e dei valori che ne hanno accompagnato la nascita.