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L’Iran interrompe i colloqui con gli Usa per l’escalation di Israele in Libano
“Pronti a chiudere completamente Hormuz”. Netanyahu: 2Ho ordinato all’Idf di attaccare la periferia sud di Beirut”. Katz: “Se non c’è pace nel nord d’Israele, non ci sarà pace a Beirut”
ROMA – Si alza ulteriormente la tensione in Medio Oriente dopo l’offensiva di Israele in Libano e la minaccia di colpire anche Beirut, sembra con il via libera degli americani.
‘Non esiteremo ad agire in qualsiasi modo per aiutare la resistenza libanese contro l’aggressione illegale e l’ingerenza del regime sionista’, minaccia il portavoce del ministero degli Esteri iraniano Esmail Baghaei. Interviene anche l’Europa, chiedendo a Israele ‘di porre fine all’escalation militare in Libano e di rispettare la sovranità e l’integrità territoriale del Paese’. Ma il premier Netanyahu tira dritto: ‘Non ci sarà una situazione in cui Hezbollah attacca le nostre città e i nostri cittadini mentre i quartier generali del terrorismo a Dahiye’, periferia sud della capitale, ‘restano fuori portata’.
Iran: ‘nessun negoziato fino al ritiro di Israele da Libano e Gaza’
“Il team negoziale iraniano interromperà gli attuali colloqui e lo scambio di messaggi con gli Stati Uniti, tramite il mediatore, in segno di protesta contro i continui attacchi e crimini israeliani in Libano, poiché una delle precondizioni poste dall’Iran per i negoziati era il cessate il fuoco, che è stato violato su tutti i fronti in Libano”. Lo ha dichiarato l’agenzia iraniana Tasnim, citando una fonte informata.
“L’immediata cessazione delle operazioni aggressive e brutali operazioni di Israele a Gaza e in Libano, nonché il ritiro completo del regime dalle aree occupate in Libano sono state sottolineate dai negoziatori iraniani. E pertanto non ci saranno negoziati a meno che non vengano soddisfatte le richieste dell’Iran e del movimento di resistenza a questo riguardo”, ha affermato la fonte.
L’Iran: ‘Pronti a chiudere completamente lo Stretto di Hormuz’
L’Iran e i suoi alleati “hanno messo in agenda la chiusura completa dello stretto di Hormuz” e “l’attivazione di altri fronti, tra cui lo Stretto di Bab al-Mandab”, tra il Mar Rosso e il Golfo di Aden, per “punire i sionisti (Israele) e “i loro sostenitori”: lo riferisce Tasnim, agenzia di stampa vicina ai pasdaran.

