Politica
|Hellwatt, Coalizione Civica: C. Volo fugge dal confronto, la commissione si deve fare”
Aguzzoli critica il no di Andrea Cattini all’audizione e rivela: “Il Pd aveva proposto di annullare la seduta, ma ci siamo opposti. La città merita risposte”
REGGIO EMILIA – “Apprendiamo con profondo rammarico che C.volo, attraverso il suo presidente Andrea Cattini, ha comunicato che non parteciperà al confronto pubblico. Una scelta che consideriamo un’occasione persa per fornire alla città risposte e chiarimenti su una vicenda che ha prodotto un danno economico e d’immagine rilevante per Reggio Emilia“. Lo afferma Fabrizio Aguzzoli, consigliere comunale di Coalizione civica Reggio Emilia e primo firmatario della richiesta di commissione sul fallimento dell’Hellwatt festival confermata per venerdì in municipio.
“Proprio a seguito di questa assenza, il Partito Democratico ha proposto di annullare la commissione. Noi ci siamo opposti, perché riteniamo che il Consiglio comunale abbia il dovere di approfondire quanto accaduto”, spiega Aguzzoli. “Allo stesso modo- prosegue- abbiamo chiesto e ottenuto che i rappresentanti sindacali potessero intervenire nel dibattito: erano stati convocati senza diritto di parola, una scelta che non condividevamo. Serve un confronto aperto, trasparente e rigoroso”. L’obiettivo, conclude Aguzzoli, “non è cercare colpevoli, ma capire quali errori siano stati commessi, quali responsabilità vi siano state e soprattutto come evitare che una situazione simile possa ripetersi in futuro. Capendo anche il futuro di Rcf arena”.
Già nove anni fa Aguzzoli, da privato cittadino, aveva del resto rilevato con altri in un articolo “la scarsa disponibilità dell’amministrazione comunale e dei privati al confronto pubblico su un progetto così impattante per la città, peraltro finanziato al 25% da fondi pubblici, su un’area in concessione demaniale per diciotto anni, caratterizzato da previsioni di ricadute economiche, culturali e turistiche che per gli addetti ai lavori erano del tutto irrealistiche e da criticità che, se non risolte, rischiavano di minare le potenzialità dell’iniziativa”.
Rileggendo oggi quelle riflessioni “si prova un’amara sensazione di déjà-vu”, afferma il reggiano. “A distanza di nove anni dall’inizio della concessione demaniale, che scadrà nel 2035, a cinque anni dal primo concerto e all’indomani dell’imbarazzante cancellazione di tutti gli eventi programmati per il 2026 ed annunciati con grande enfasi, è tempo di bilanci e il confronto pubblico non è ulteriormente rinviabile”. In particolare, il consigliere domanda tra l’altro “quanti dei 170 milioni di euro di previste ricadute economiche sulla città si sono finora materializzati” e “come mai i gestori lamentano perdite nonostante i prezzi dei biglietti e le munifiche sponsorizzazioni delle Farmacie Comunali Riunite e di Iren”. Infine un avviso ancora attuale al sindaco: “L’assenza di dibattito pubblico, l’autoreferenzialità e l’arroganza generano inevitabilmente cattive decisioni”.

