Un 53enne, colpito da una nota di rintraccio poiché resosi irreperibile, deve espiare una pena residua di oltre due anni
REGGIO EMILIA – Furti e violazioni di domicilio, un 53enne è finito in carcere perché non ha richiesto le misure alternative. L’altra notte, nel corso di un controllo alla circolazione stradale effettuato in via Tassoni, una pattuglia della sezione radiomobile dei carabinieri ha identificato il 53enne.
Dopo gli accertamenti, eseguiti sul posto tramite la banca dati in uso alle forze di polizia, i militari hanno appurato che, sul capo dell’uomo, pendeva un ordine di carcerazione per esecuzione di pene concorrenti, emesso il primo giugno scorso dall’ufficio esecuzioni penali della procura della Corte d’Appello di Bologna. Il provvedimento scaturisce dall’unificazione di diverse condanne definitive per reati contro il patrimonio, tra cui violazione di domicilio e furto aggravato (legati anche a episodi in cui l’uomo era stato sorpreso a rubare materiale aziendale e strutture pubblicitarie da una ditta).
La vicenda giudiziaria principale, inserita nel provvedimento della procura generale, si è conclusa con la sentenza della Corte d’Appello di Bologna dell’aprile 2025, diventata irrevocabile il 14 gennaio scorso in seguito alla pronuncia della Corte Suprema di Cassazione. Proprio a seguito della determinazione della pena complessiva per i vari reati, quantificata esattamente in 2 anni e 2 mesi di reclusione, oltre a 377 euro di multa, l’ufficio esecuzioni penali di Bologna aveva inizialmente concesso il decreto di sospensione dell’ordine di esecuzione, offrendo al condannato la possibilità di richiedere l’ammissione a misure alternative alla detenzione.
L’uomo, tuttavia, non ha presentato alcuna istanza nei termini previsti dalla legge e si è reso irreperibile sul territorio, spingendo l’autorità giudiziaria a dichiararne formalmente lo stato di irreperibilità nel marzo scorso e a ripristinare l’ordine di cattura. La scorsa notte la sua irreperibilità si è interrotta in via Tassoni: fermato su strada dalla pattuglia della Radiomobile e identificato tramite i terminali, il 53enne è stato arrestato e portato in carcere dove dovrà espiare la pena.

