Politica
|Fdi all’attacco: “Dopo il Polo della Moda, il disastro Rcf Arena: Massari venga a spiegare cosa è successo”
Il gruppo consiliare: “Un danno economico e d’immagine enorme. Reggio Emilia finisce sulle cronache per l’ennesima dimostrazione di incompetenza”
REGGIO EMILIA – Lo stop ai concerti di Kanye West e Travis Scott alla Rcf Arena scatena la dura reazione del gruppo consiliare di Fratelli d’Italia, che collega la vicenda a quella del Polo della Moda e accusa la giunta guidata dal sindaco Marco Massari di incapacità amministrativa.
“Dopo la distruzione del Polo della Moda – un danno di 110 milioni di euro – adesso il disastro RCF Arena, con il blocco dei concerti di Kanye West e Travis Scott. L’ennesima figuraccia di un’amministrazione che promette ciò che non è in grado di gestire è il secondo indizio che prova la totale inadeguatezza della Giunta Massari a guidare la città”, afferma il gruppo di Fratelli d’Italia in una nota.
A entrare nel merito della vicenda è il capogruppo Cristian Paglialonga, che individua nella mancata presentazione della documentazione richiesta una delle cause principali dello stop disposto dalla Prefettura.
“Alla base del provvedimento vi è il mancato deposito del piano di sicurezza richiesto, un elemento imprescindibile per la valutazione delle condizioni di ordine e sicurezza pubblica. Una mancanza gravissima che ha impedito ogni valutazione compiuta e che ha inevitabilmente costretto il prefetto ad assumere l’unica decisione possibile per tutelare cittadini e partecipanti”, sostiene Paglialonga.
Secondo Fratelli d’Italia, la vicenda rappresenta il fallimento di una strategia basata più sulla visibilità mediatica che sulla concreta capacità organizzativa.
“Quello che è accaduto è semplicemente imbarazzante: l’amministrazione Massari e gli organizzatori hanno inseguito per mesi la visibilità mediatica derivante dall’arrivo di due star internazionali, salvo poi dimostrare di non essere in grado di garantire neppure gli adempimenti minimi richiesti per un evento di questa portata”, prosegue il capogruppo.
“Il risultato è che Reggio Emilia finisce sulle cronache nazionali e internazionali non per la capacità di organizzare grandi eventi, ma per l’ennesima dimostrazione di incompetenza amministrativa”.
Gli esponenti del partito sollevano inoltre interrogativi sulle modalità con cui è stata gestita l’intera operazione.
“Sorge inoltre un dubbio che merita di essere chiarito fino in fondo: qualcuno pensava davvero di poter organizzare un evento di queste dimensioni senza predisporre per tempo tutta la documentazione necessaria oppure si è volutamente creato un percorso destinato a concludersi con un divieto prefettizio? È una domanda legittima alla luce di quanto accaduto e delle conseguenze economiche che ne derivano”.
Sul fronte economico interviene la consigliera comunale Letizia Davoli, che chiede chiarezza sui costi della vicenda.
“A quanto ammonta il danno? E quanto copriranno le assicurazioni di questo disastro? Massari abbia il coraggio di venire in Consiglio comunale a spiegare, con trasparenza, tutto quello che è successo, come chiediamo da mesi”.
La consigliera attacca poi il sindaco anche sul piano politico.
“Dopo la catastrofe economica e di immagine, il sindaco si giustifica agli occhi dei cittadini con dichiarazioni grondanti lacrime di coccodrillo, promettendo tavoli e mostrando un futuro luminoso. Ma due indizi fanno una prova: le due catastrofi, Polo della Moda e RCF Arena, dimostrano la totale incapacità di questa giunta”.
Fratelli d’Italia torna infine sulle conseguenze che l’annullamento dei concerti avrà per il territorio e per il settore turistico.
“Migliaia di persone avevano già programmato viaggi, prenotato strutture ricettive, acquistato biglietti ferroviari e aerei, organizzato ferie e permanenze in città. Tutto questo viene cancellato a causa di una gestione approssimativa e irresponsabile. È un danno economico enorme che qualcuno dovrà assumersi la responsabilità di spiegare ai cittadini e agli operatori economici”.
Il gruppo consiliare conclude chiedendo che il sindaco riferisca quanto prima in Consiglio comunale sulla vicenda, facendo piena luce sulle responsabilità e sulle ricadute economiche dello stop ai concerti che avrebbero dovuto rappresentare il cuore del festival estivo alla RCF Arena.

