Logo
Ex Hellwatt festival, il caso agita il centrosinistra: convocato un vertice di maggioranza

Il 6 luglio in via Gandhi nella sede del Pd. Sullo sfondo tensioni e malumori tra gli alleati per la gestione politica del festival

REGGIO EMILIA – Il caso dell’ex Hellwatt festival, poi rinominato Pulse of Gaia, continua a produrre scosse politiche dentro la coalizione di centrosinistra che governa Reggio Emilia. Dopo giorni di attesa e qualche evidente resistenza interna, è stata infine convocata, su richiesta di Azione e della componente riformista del Pd, una riunione di maggioranza per affrontare il tema dell’annullamento del festival alla Rcf Arena.

L’incontro si terrà lunedì 6 luglio nella sede della federazione provinciale di via Gandhi. Formalmente, però, l’ordine del giorno resta piuttosto generico: “Impegni politico-amministrativi del prossimo semestre”. Una formula volutamente ampia che, dietro le quinte, sembra servire anche a smussare le tensioni emerse nelle ultime settimane.

La richiesta di aprire un confronto politico sulla vicenda era emersa nei giorni scorsi all’interno della coalizione, con la sollecitazione a coinvolgere non solo i segretari dei partiti, ma anche il sindaco e gli assessori che, a vario titolo, si sono occupati del festival fin dalle prime fasi. L’obiettivo, almeno formalmente, sarebbe quello di fare chiarezza su una vicenda che ha prodotto un evidente danno d’immagine per la città e che continua a sollevare interrogativi politici e amministrativi.

Tuttavia, la convocazione ha avuto qualche ritardo anche a causa di alcuni mal di pancia tra gli alleati. In particolare, dentro Italia Viva, +Europa e Partito Socialista Italiano non sarebbero mancati distinguo e perplessità, sia sul merito sia sulle modalità con cui il tema è stato portato al centro del dibattito.

Il risultato è che il caso Pulse of Gaia, da semplice questione legata all’annullamento di un festival, si sta trasformando in un caso politico.