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Diga di Vetto, le associazioni: “Chi ha pagato il volo in elicottero di Vinci?”

Il Coordinamento per la tutela del fiume Enza ironizza sul sopralluogo aereo del deputato e del commissario: “Più utile un confronto sul territorio, a piedi e a costo zero”

REGGIO EMILIAIl Coordinamento di Associazioni di Tutela del Fiume Enza prende atto con vivo interesse della gita in elicottero effettuata dal deputato Gianluca Vinci e dal commissario alla Diga di Vetto sull’area dell’invaso. Finalmente una visione “dall’alto” di un’opera che da anni viene discussa “da terra”. Un approccio certo più diretto rispetto ai vecchi e sorpassati strumenti come Google Maps, le ortofoto o i sopralluoghi a piedi.

Condividiamo anche la proposta di chiamare il futuro invaso “Lago Matilde”. Un nome che rimanda a storia e identità del territorio. Ci permettiamo solo di ricordare che prima del nome ci sono i fatti: un progetto, i fondi e soprattutto le ricadute su comunità e ambiente.

Veniamo quindi al punto che interessa tutti i cittadini: chi ha pagato il giro? Se le spese sono state coperte con fondi pubblici, chiediamo trasparenza: è giusto che chi paga le tasse sappia se i propri soldi servono per sopralluoghi che si possono fare da un computer o per delle gite fuoriporta. Se invece il volo è stato gentilmente offerto da qualche sponsor, sarebbe altrettanto bello sapere a quale titolo lo ha fatto. Per puro spirito civico? Per visibilità istituzionale? Per interessi legati all’opera? In democrazia la trasparenza è una forma di rispetto, e i regali, legittimi, agli amministratori pubblici hanno sempre un nome e un perché.

Se infine il giro è stato pagato di tasca propria, tanto di cappello alla generosità del deputato Vinci. In tempi di vacche magre fa sempre piacere vedere chi mette mano al portafoglio per il bene del territorio. In quel caso ci permettiamo solo di suggerire che, con la stessa cifra, si sarebbero potuti finanziare 3-4 sopralluoghi tecnici a piedi con le associazioni locali. Meno glamour, ma più utile al confronto anche se nella foto non ci si stava tutti…

Noi restiamo a disposizione per un sopralluogo lungo l’Enza. A piedi, a costo zero, con la stessa attenzione ma con scarpe più adatte al territorio che diciamo di voler tutelare.

Coordinamento di Associazioni di Tutela del Fiume Enza