Economia
|Crisi Realco, i sindacati: “Scenario sempre più preoccupante”
Cgil, Cisl e Uil: “Serve una mobilitazione di tutti i soggetti istituzionali ed economici. A rischio 400 posti di lavoro”
REGGIO EMILIA – “Lo scenario diventa sempre più preoccupante per i lavoratori”. Così i sindacati nazionali del commercio di Cgil, Cisl e Uil (Filcams, Fisascat e Uiltucs) commentano l’esito dell’udienza che si è svolta ieri in tribunale a Bologna, relativa alla alla procedura di vendita del Gruppo Realco (società cooperativa titolare dei marchi Sigma, Ecu ed Economy). L’operazione era prevista nell’ambito del percorso concordatario in via prenotativa, avviato a seguito della grave situazione economico-finanziaria che ha investito il gruppo.
In dettaglio la procedura prevedeva la cessione dell’intero perimetro aziendale attraverso un’asta articolata in cinque lotti. Il lotto 1, comprendente l’intero complesso aziendale costituito dai punti vendita, dal centro distributivo e dagli immobili di proprietà, era posto in vendita con un prezzo base di 40 milioni. I lotti da 1 a 4 sono però andati deserti, mentre per il lotto 5, relativo a nove punti vendita, ai rispettivi rami d’azienda e agli immobili ricompresi nel lotto, è stata invece presentata un’unica offerta congiunta da parte di Nordovest Insieme S.r.l. e Supermercati San Giorgio S.r.l. con quote rispettivamente pari al 27% e al 73%, secondo una modalità di partecipazione espressamente prevista dal bando di vendita. Per i sindacati la mancanza di offerte per i lotti che comprendevano il centro distributivo, gli immobili e la parte più consistente della rete commerciale rappresenta “un passaggio particolarmente significativo nell’evoluzione della procedura e lascia aperto un quadro di forte incertezza sulle prospettive future del gruppo”.
Un ulteriore “passaggio decisivo”, segnalano le sigle, sarà rappresentato dalla scadenza del 12 giugno per la presentazione del piano concordatario, “momento che contribuirà a delineare il quadro delle possibili soluzioni per il futuro dell’impresa e delle lavoratrici e dei lavoratori coinvolti”. Ora “resta da comprendere quali saranno le determinazioni del Tribunale e degli organi competenti rispetto alle prossime fasi della procedura. Non si può escludere, infatti, il ricorso a nuovi esperimenti d’asta con condizioni economiche più favorevoli rispetto a quelle finora previste”, dicono ancora Filcams, Fisascat e Uiltucs. Che poi esprimono una “crescente preoccupazione per le prospettive occupazionali dei lavoratori del gruppo”.
Allo stesso tempo, “riteniamo indispensabile che in ogni eventuale percorso di cessione dei punti vendita o di trasferimento di rami d’azienda siano garantite la piena continuità occupazionale e la salvaguardia delle condizioni contrattuali, normative ed economiche delle lavoratrici e dei lavoratori interessati dai cambi di proprietà”, aggiungono le sigle. Per queste ragioni, “nelle prossime ore chiederemo la riconvocazione del tavolo di salvaguardia presso la Regione Emilia-Romagna, coinvolgendo tutte le istituzioni e i soggetti interessati, con l’obiettivo di individuare ogni soluzione utile alla tutela dell’occupazione e alla difesa del patrimonio professionale di Realco”, chiudono le organizzazioni confederali.

