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Consiglio comunale, stop all’urgenza per il cibo nelle celle della polizia locale

Coalizione Civica: “Gli agenti rischiano di anticipare soldi di tasca propria”

REGGIO EMILIA – Polemica in Consiglio comunale a Reggio Emilia dopo il mancato riconoscimento dell’urgenza di un ordine del giorno presentato dai consiglieri di Coalizione Civica Fabrizio Aguzzoli e Dario De Lucia.

Il documento chiedeva di individuare una procedura chiara e strutturata per garantire cibo e bevande alle persone trattenute nelle celle di sicurezza del Comando di Polizia Locale.

Alla base della richiesta c’è un episodio avvenuto nei giorni scorsi (“ma potrebbe non essere l’unico”), quando una persona arrestata è stata trattenuta nelle celle del Comando e si è reso necessario provvedere alla sua alimentazione senza che fosse disponibile una procedura formalizzata. In passato, invece, si sarebbe provveduto con i buoni pasto destinati agli agenti, oggi divenuti elettronici e quindi non più utilizzabili allo scopo.

Secondo quanto riportato nell’ordine del giorno, la situazione sarebbe stata risolta grazie alla disponibilità occasionale di denaro reperito al momento. La maggioranza, con l’eccezione del consigliere Miglioli di Possibile, ha però ritenuto che non sussistessero i requisiti di urgenza per discutere il tema. Una scelta che Coalizione Civica definisce “difficile da comprendere”, sottolineando come la questione riguardi “il corretto funzionamento di un servizio comunale, la tutela degli operatori e il rispetto degli obblighi di legge”.

Se “non è urgente affrontare una situazione nella quale gli agenti rischiano di dover anticipare personalmente denaro per garantire servizi che competono all’amministrazione allora viene spontaneo chiedersi cosa lo sia”, sostengono i consiglieri. Coalizione Civica sottolinea poi come l’ordine del giorno non comportava particolari costi né modifiche organizzative rilevanti, “ma puntava semplicemente a definire una procedura immediatamente applicabile in caso di necessità”.

Da qui la critica alla maggioranza, accusata di aver preferito evitare il confronto su una questione concreta. “Il rispetto della dignità delle persone trattenute e la tutela degli operatori della Polizia Locale- conclude Coalizione Civica – non possono dipendere dalla buona volontà dei singoli o da soluzioni improvvisate”.