Un 20enne e un 40enne di Caserta sono stati denunciati dai carabinieri per truffa e sostituzione di persona
CASINA (Reggio Emilia) – “Mamma mi si è rotto il telefono”. La truffa su WhatsApp colpisce nel reggiano: un 20enne e un 40enne di Caserta denunciati dai carabinieri. La vicenda ha avuto inizio nel settembre scorso quando, sulla utenza telefonica di una pensionata 67enne di Casina, è giunto un messaggio da un numero sconosciuto: “Mamma tutto bene? Mi si è rotto il telefono, memorizza questo numero e scrivimi su WhatsApp”.
La donna, non sospettando l’inganno poiché il figlio si trovava effettivamente all’estero e aveva accennato a problemi con il cellulare, ha risposto immediatamente. Il malfattore, fingendosi il figlio, ha lamentato il blocco del proprio conto corrente e l’urgenza di effettuare alcuni pagamenti. Indotta in errore, la vittima è andata in diversi esercizi commerciali tra Casina e Castelnovo Monti, effettuando tre distinte operazioni di ricarica su carte prepagate e bonifici per un totale di circa 3.000 euro.
Solo una volta rientrata a casa e confrontatasi con il marito, che aveva appena parlato con il vero figlio, la donna ha compreso di essere stata vittima di un raggiro. Gli accertamenti condotti dai militari di Casina, attraverso l’analisi dei flussi di denaro e la collaborazione con Poste Italiane, hanno permesso di risalire ai titolari dei conti su cui era confluito il denaro identificati in un 40enne casertano e un 20enne napoletano. I due vantavano numerosi precedenti di polizia per truffe commesse con modalità analoghe.
In particolare, il 20enne napoletano risulta attualmente evaso, dopo che si era reso irreperibile dal maggio scorso dopo essere sfuggito alla misura degli arresti domiciliari a cui era sottoposto. I due sono stati denunciati per truffa e sostituzione di persona.

