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A Reggio Emilia inaugurati casa e ospedale di comunità

In nuovi servizi si trovano in viale Risorgimento e sono stati finanziati con fondi Pnrr per un investimento complessivo di oltre 7 milioni di euro

REGGIO EMILIA – Un nuovo passo avanti per la sanità territoriale reggiana. Oggi pomeriggio sono state inaugurate la Casa della Comunità di Reggio Centro e il nuovo Ospedale di Comunità (Osco), due strutture finanziate con fondi Pnrr per un investimento complessivo di oltre sette milioni di euro. I nuovi servizi, situati in viale Risorgimento, puntano a rafforzare la medicina di prossimità e a garantire risposte sempre più rapide e integrate ai bisogni di salute dei cittadini.

Al taglio del nastro erano presenti -tra gli altri- il presidente della Regione Emilia-Romagna, Michele De Pascale, l’assessore regionale alla Sanità Massimo Fabi, il presidente della Provincia Giorgio Zanni, il sindaco Marco Massari e i vertici dell’Ausl Irccs di Reggio Emilia.

“In Emilia-Romagna la sanità è sempre più vicina alle persone, più accessibile e più attenta ai nuovi bisogni delle cittadine e dei cittadini”, hanno sottolineato De Pascale e Fabi. “Investire nella medicina territoriale significa mettere la salute al centro, garantendo qualità e prossimità delle cure e rafforzando il sistema sanitario pubblico e universalistico”.

Nello specifico la nuova Casa della Comunità di Reggio Centro, al civico 57 di viale Risorgimento, nasce come punto di riferimento per l’assistenza sanitaria, sociosanitaria e sociale. Qui lavorano in modo integrato medici, infermieri, ostetriche, operatori sociosanitari e assistenti sociali, con l’obiettivo di accompagnare i cittadini lungo tutto il percorso di cura, dalla prevenzione all’assistenza.

Tra i servizi attivati figurano l’ambulatorio infermieristico, il Consultorio Salute Donna, la Centrale Operativa Territoriale, i medici di medicina generale, il Punto unico di accesso, la specialistica ambulatoriale, la rete delle cure palliative e il servizio infermieristico domiciliare.

La struttura appena realizzata vuole essere insomma una vera e propria “casa della salute”, aperta anche al mondo del volontariato e delle associazioni. Tra queste, l’Associazione Volontari Assistenza Domiciliare (Avd), impegnata nel sostegno ai malati gravi e terminali e alle loro famiglie che ha già “trovato casa” nell’edificio.

Al terzo piano dell’Arcispedale Santa Maria Nuova trova invece spazio il nuovo Ospedale di Comunità, una struttura cosiddetta “intermedia” con 20 posti letto dedicata a pazienti clinicamente stabili che non necessitano più di cure ospedaliere per acuti, ma che non possono ancora rientrare al domicilio in sicurezza. L’Osco garantisce assistenza infermieristica continuativa, monitoraggio clinico quotidiano, supporto terapeutico ed educazione sanitaria per pazienti e caregiver. Il ricovero è gratuito, dura mediamente due settimane e comunque non supera il mese. “Queste strutture rappresentano un modello innovativo di assistenza, nel quale servizi sanitari e sociali si integrano per costruire una rete di cura capace di accompagnare i cittadini in ogni fase del percorso assistenziale”, hanno evidenziato ancora De Pascale e Fabi.

L’obiettivo dichiarato è “alleggerire la pressione sugli ospedali per acuti e favorire una presa in carico più vicina al territorio, migliorando la continuità delle cure e la qualità della vita delle persone fragili”. In provincia di Reggio Emilia con i fondi del Pnrr sono state realizzate 10 case della comunità e tre Osco. Il totale previsto è di 27 case della comunità e quattro Osco. “Il territorio ne esce fortemente potenziato”, ha detto Davide Fornaciari, direttore dell’Ausl di Reggio. I due Osco restanti- Castelnovo Monti e Guastalla- son “in strutture già completate” ha sottolineato. (Fonte Agenzia DIRE)