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Zona stazione, bando Comune per riprogettare 4 spazi

Per Binario49 in via Turri 49, il Civico 20Sette in via Turri 27/A, lo Spazio IV11 in viale 4 Novembre e il chiosco Cà Reggio 280.000 euro nel triennio 2026-2028

REGGIO EMILIA – Una “chiamata all’azione” rivolta alla città per riprogettare e potenziare la funzione sociale di quattro spazi della zona stazione, e precisamente: “il Binario49” in via Turri 49 (comprensivo dell’area del sottoponte), il “Civico 20Sette” in via Turri 27/A, lo “Spazio IV11” in viale 4 Novembre e il chiosco “Cà Reggio” in piazza Domenica Secchi, insieme alla piazza antistante.

E’ lo spirito del bando emesso dal Comune di Reggio Emilia che, per sostenere la fase iniziale della gestione degli spazi e delle attività proposte, metterà a disposizione circa 280.000 euro nel triennio 2026-2028, di cui 80.000 euro destinati a progetti con finalità educative.

“La rigenerazione di un quartiere non si realizza solo con opere e investimenti, ma costruendo relazioni, fiducia e presenza quotidiana. Per questo chiediamo alla città di mettersi in gioco”, spiega l’assessore alla Cura della città e alla partecipazione Davide Prandi. “Associazioni, cooperative, realtà culturali, educative, del volontariato e del Terzo settore possono dare un contributo fondamentale”, aggiunge l’assessore, sottolineando: “Non chiediamo semplicemente di gestire degli spazi, ma di condividere una responsabilità pubblica: trasformare luoghi fisici in presidi di cura e solidarietà, capaci di creare comunità, contrastare fragilità e costruire nuove opportunità di incontro, educazione e convivenza”.

Perché, aggiunge ancora Prandi, “una città si prende davvero cura di sé quando nessuno viene lasciato solo e quando la solidarietà diventa una pratica quotidiana, concreta e visibile nei quartieri”. Nel quartiere stazione, dice sempre l’esponente della giunta, “abbiamo imparato che sicurezza e qualità della vita si costruiscono insieme. Più luoghi vissuti, più relazioni, più attività educative e culturali significano anche maggiore capacità di prevenire isolamento, conflitti e marginalità”.

Per questo, conclude Prandi, “vogliamo rafforzare una presenza diffusa nel territorio, capace di leggere i bisogni delle persone e generare fiducia. Rigenerare significa abitare i luoghi, non soltanto recuperarli: significa renderli spazi di solidarietà concreta, dove le persone possano sentirsi accolte, accompagnate e parte di una comunità”. Nel bando particolare attenzione sarà dedicata ai progetti di natura educativa e socio-educativa rivolti ai ragazzi tra i 6 e i 14 anni. Le domande per partecipare al percorso di assegnazione e coprogettazione (della durata di nove anni) dovranno essere presentate entro il primo giugno tramite Pec al Comune.