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Stefano Landi ingegnere ad honorem

Omaggio di Unimore (Meccatronica) al presidente della Camera di commercio dell’Emilia e presidente di Landi Renzo

REGGIO EMILIA – “Temiamo una riduzione del risparmio privato orientato anche agli investimenti e all’impresa”, però, prima ancora, “un aumento di quelle situazioni di povertà che non sono solo una fonte di grande sofferenza delle persone, ma impongono anche l’adozione di misure di sostegno per le già traballanti casse dello Stato”. Quindi, “non voglio scendere in considerazioni qualunquistiche, ma credo sia urgente il bisogno di orientare decisamente le risorse pubbliche verso lo sviluppo, che è quello che generano le imprese e i lavoratori”.

Così Stefano Landi, imprenditore reggiano, presidente di Landi Renzo spa e della Camera di commercio dell’Emilia, nella sua lectio magistralis oggi all’Università di Modena e Reggio Emilia, che gli ha conferito la laurea magistrale honoris causa in ingegneria meccatronica. Dopo il saluto della rettrice Rita Cucchiara, la professoressa Elena Degoli ha letto le motivazioni del conferimento e il collega Fabio Immovilli ha poi presentato il laureando e pronunciato la laudatio, prima del conferimento ufficiale del titolo e della lectio magistralis. Restando sull’attualità, tra l’altro, Landi ha osservato che anche il reddito nominale delle famiglie reggiane è previsto in aumento del 3,5%, nel 2026, ma sarà quasi totalmente eroso dall’inflazione.

L’imprenditore ha parlato di “complesso scenario” in cui “l’industria automotive sta vivendo quella che purtroppo definirei una transizione energetica confusa e forzata. La nostra filiera natural gas rimane centrale ovviamente, ma stiamo facendo moltissimo anche sul fronte idrogeno, tanto che già oggi abbiamo oltre 10.000 componenti applicati su veicoli Fuel Cell (Fcev) tra Cina, Europa e Nord America”. Da parte sua il gruppo Landi Renzo, con l’hydrogen excellence center, si è già dotato di “una clean room modulare, specificatamente dedicata ai prodotti per l’idrogeno, che permette un processo produttivo e relativi test eseguiti in un’atmosfera completamente protetta e a contaminazione controllata”.

Nato a Reggio Emilia il 30 giugno 1958, Landi entra nel 1981 nell’azienda di famiglia, fondata nel 1954 dal padre Renzo. Da subito protagonista dell’espansione internazionale del gruppo, Landi assume nel 1987 il ruolo di amministratore delegato e dal 2010 quello di presidente. L’azienda, quotata in Borsa a Milano dal 2007, opera oggi in più di 50 paesi nel settore dei sistemi di alimentazione a gas e a idrogeno per veicoli.

Il conferimento della laurea magistrale honoris causa “vuole riconoscere – ha puntualizzato la rettrice Unimore – una storia nella quale l’impresa ha prodotto tecnologia e occupazione qualificata. Per Unimore è anche un messaggio rivolto agli studenti: la cultura scientifica acquista valore quando sa misurarsi con sistemi complessi e contribuire allo sviluppo del territorio che l’ha generata”.