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Ristorazione, dà lavoro a quasi 20mila persone a Reggio Emilia

Protagonista dell’edizione di quest’anno, il riso: ricordata la tradizionale Bomba di Riso, simbolo nella cucina delle case reggiane

REGGIO EMILIA – Secondo il Rapporto ristorazione 2026, a Reggio Emilia le imprese della ristorazione attive a fine 2025 erano 2.523, quarto dato in Emilia-Romagna dopo Bologna, Modena e Rimini e pari al 10,6% del totale regionale. E con 18.664 dipendenti occupati nei pubblici esercizi, Reggio Emilia è la seconda provincia dell’Emilia-Romagna per numero di addetti, subito dopo Bologna e davanti a Modena e Rimini.

Il comparto continua dunque a rappresentare “uno dei principali motori economici e occupazionali del territorio, nonostante le difficoltà legate al rallentamento economico, all’aumento dei costi e alla crescente difficoltà nel reperimento del personale qualificato”, manda a dire la Fipe-Confcommercio che oggi ha presentato i dati in occasione della quarta edizione della Giornata della Ristorazione, la ricorrenza nazionale promossa da Fipe, la Federazione Italiana Pubblici Esercizi di Confcommercio, che verrà celebrata sabato 16 maggio in tutta Italia e in numerosi Paesi esteri.

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Proprio sul tema del lavoro e dell’attrattività del settore, la Fipe Confcommercio di Reggio Emilia ha ricordato l’esperienza del Talent Day, organizzato lo scorso 30 marzo, una giornata dedicata all’incontro tra domanda e offerta di lavoro nel settore Horeca: una mattinata articolata in workshop e momenti formativi dedicati alla ricerca attiva del lavoro e alle strategie di attrazione e fidelizzazione dei talenti e un pomeriggio in cui oltre 130 persone in cerca di occupazione hanno incontrato una ventina di imprese del territorio, avviando numerosi percorsi di recruitment.

L’edizione 2026 della Giornata della ristorazione arriva a pochi giorni dall’approvazione in Senato della legge che istituisce ufficialmente la Giornata della ristorazione come ricorrenza nazionale dedicata a uno dei comparti più rappresentativi dell’economia, dell’identità e dello stile di vita italiani. Presentando la giornata a livello reggiano, si sono evidenziati, oltre ai numeri del comparto, anche i due piatti speciali dedicati al protagonista dell’edizione di quest’anno, il riso: la tradizionale Bomba di Riso, simbolo della cucina delle case reggiane, e un risotto d’autore, espressione di ricerca, creatività e innovazione.

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“La Giornata della ristorazione – sottolinea Elisa Azzolini, presidente provinciale Fipe – è un’occasione importante per valorizzare il lavoro quotidiano di migliaia di imprenditrici, imprenditori, lavoratrici e lavoratori che rendono vivo il nostro territorio attraverso l’ospitalità, la qualità e la convivialità. La ristorazione non è soltanto economia: è cultura, identità, relazioni sociali, attrattività delle città e delle comunità. Reggio Emilia può contare su un tessuto imprenditoriale dinamico e competente che ogni giorno contribuisce alla qualità della vita del territorio e alla promozione del nostro stile di vita anche oltre i confini locali”.

La Giornata della ristorazione, inoltre, celebra il valore della cucina italiana riconosciuta Patrimonio culturale immateriale dell’umanità Unesco. In questo contesto, Fipe ha evidenziato anche i risultati del monitoraggio internazionale “The Italian Table Abroad”, che conferma il grande apprezzamento della cucina italiana nel mondo: rating medio dei ristoranti italiani all’estero di 8,95 su 10 e forte riconoscibilità di prodotti simbolo come Pizza Margherita, Tiramisù e Spritz.