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Rinasce il parco del femminicidio di Juana Cecilia

Aumentati decoro e sicurezza con 18 nuove telecamere

REGGIO EMILIA – Da teatro del femminicidio di Juana Cecilia Hazana Loayza(uccisa a fine novembre del 2021 dall’ex compagno reo confesso Mirko Genco) ad area verde sicura restituita oggi alla città. E’ la metamorfosi del Parco di via Adelina Patti a Reggio Emilia che è stato oggetto – insieme alle vie limitrofe – di interventi per complessivi 90.000 euro, finanziati all’80% dalla Regione e per il resto dal Comune.

In dettaglio sono state installate 18 nuove telecamere, che si aggiungono alle sei attive nel parcheggio di via Olimpia e alle quattro in via Terrachini, in continuità con gli interventi realizzati lo scorso anno nell’area della Polveriera. Ulteriori implementazioni sono ora previste anche in prossimità della scuola Dall’Aglio, una volta che sarà chiusa per le vacanze.

parco via Patti

Oltre che sulla sicurezza tecnolgica si è investito nella qualità e nell’accessibilità degli spazi. Tra il parcheggio della piscina comunale e il Nido Arcobaleno è stato infatti creato nuovo accesso più sicuro e fruibile. Nel parco di via Patti sono state inoltre sistemate le panchine e potate le siepi che in alcuni punti limitavano la visibilità.

Infine nella zona sono attivi progetti di Street Tutor e mediazione sociale e linguistica. “Gli spazi verdi devono essere luoghi belli, accoglienti e sicuri, a disposizione di tutte e tutti, in ogni momento della giornata. Credo che oggi il quartiere possa contare su un grande polmone verde riqualificato che sarà vissuto e utilizzato da tutta la comunità”, dice il sindaco Marco Massari, che ha ringraziato per la collaborazione il gruppo di Controllo di vicinato del quartiere.