Logo
Musica e scienza si incontrano al Santa Maria Nuova per la Settimana della Ricerca

L’11 maggio “Risonanze per la Ricerca”: coro e orchestra protagonisti di un viaggio tra arte e medicina per raccontare il potere terapeutico della musica*

REGGIO EMILIA – Eccellenza scientifica e armonia artistica si fonderanno in uno dei primi eventi proposti dalla Settimana della Ricerca dell’Ausl-IRCCS di Reggio Emilia, in programma dall’11 al 17 maggio.

Proprio lunedì 11, infatti, alle 17, è in programma l’evento “Risonanze per la Ricerca: musica e scienza in dialogo”, nell’ambito del quale, viaggiando sulle note proposte dal coro e dall’orchestra della scuola di musica Risonanze, si esplorerà (con inediti e conferme) il potere terapeutico della musica alla luce delle più recenti ricerche svolte in ambito clinico.

L’iniziativa – che si terrà nell’atrio dello scalone del Santa Maria Nuova – è promossa dall’Unità di Ricerca ed Evidence Based Practice dell’IRCCS di Reggio Emilia in stretta collaborazione con la cooperativa sociale che gestisce la scuola di musica di Canali e Albinea.

Attiva da oltre trent’anni, la realtà musicale reggiana è particolarmente impegnata su percorsi didattici che privilegiano la musica d’insieme ed è molto attiva – anche con il sostegno della Regione Emilia-Romagna – nella realizzazione di progetti all’interno delle scuole primarie e secondarie.

Sotto la direzione della maestra del coro Doriana Marin e del direttore d’orchestra Davide Bizzarri, il gruppo vocale e strumentale daranno vita a un programma che rappresenterà una vera e propria dimostrazione di come la musica agisca come “agente terapeutico poliedrico” ben noto già nell’antico Egitto e via via studiato e applicato, nei secoli, sino a giungere a quella moderna musicoterapia, intesa come disciplina scientifica, che nacque nel secondo dopoguerra dall’osservazione degli effetti sorprendentemente benefici che l’ascolto della musica determinava sul percorso terapeutico dei traumatizzati accolti negli ospedali militari.

Le successive ricerche e le applicazioni sul campo hanno poi dimostrato e continuano ad evidenziare i positivi impatti della musica su pazienti affetti da importanti patologie quali il Parkinson, neoplasie, malattie respiratorie, l’Alzheimer, le diverse fragilità legate all’autismo e il potenziamento delle difese immunitarie.

Le esecuzioni musicali saranno intervallate dal commento critico delle ricercatrici dell’Azienda USL-IRCCS di Reggio Emilia: Stefania Costi, Elena Cervi e Maria Beatrice Galavotti, e tutto il repertorio proposto dal coro e dall’orchestra Risonanze è stato costruito per riflettere questa complessità.

Si spazierà, così, dal barocco spirituale di Johann Sebastian Bach alla vivacità dei canoni popolari argentini, passando per il vigore orchestrale di Čajkovskij e la freschezza pop di Mika.

Particolare rilievo avrà l’esecuzione di “Give us hope” di Jim Papoulis, un inno alla speranza che risuona con forza nel contesto ospedaliero, e il brano conclusivo “Smile” di Nicola Piovani (colonna sonora del film La vita è bella), simbolo della capacità umana di immaginare la bellezza e la pace anche nelle situazioni più oscure.

“Risonanze per la Ricerca non è solo un concerto, è la manifestazione plastica di una sanità moderna che non cura solo l’organo malato, ma si prende cura della persona nella sua interezza,” spiegano gli organizzatori dell’IRCCS di Reggio Emilia. “La collaborazione con la Scuola di Musica Risonanze ci permette dare rilievo al valore della musica nella cura e di farla risuonare tra i pazienti e la cittadinanza attraverso il linguaggio universale dell’arte”.

L’evento, gratuito, è aperto a tutta la cittadinanza