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Lista civica chiede una festa “degna” per il Tricolore

Il capogruppo Tarquini: “Serve un comitato apposito. Per il 230esimo anniversario invitiamo Mattarella e la Meloni”

REGGIO EMILIA – Un comitato organizzatore per le celebrazioni del Tricolore del 7 gennaio 2027, quando si celebrerà il 230esimo anniversario della nascita della bandiera italiana. E’ uno degli impegni contenuti nella mozione presentata dai consiglieri comunali di Reggio Emilia Giovanni Tarquini e Carmine Migale (Lista Civica) che chiedono di “celebrare degnamente l’importante evento. Cosa che, come è noto, non è accaduta negli ultimi anni”. Come? Attivandosi “immediatamente per invitare alle celebrazioni il presidente della Repubblica e la presidente del Consiglio dei ministri”.

L’obiettivo, spiegano Tarquini e Migale, “è di onorare il ruolo di Reggio Emilia come culla dell’identità nazionale, nonché di garantire alla città la centralità che merita nel panorama politico e civile italiano”. Quella del 2027, aggiungono, “non dovrà essere una ricorrenza come le altre: 230 anni di Tricolore rappresentano un traguardo che deve diventare l’occasione per unire l’intero Paese intorno alla nostra città”. Dunque, “chiediamo che Reggio torni a essere, almeno per un giorno, la capitale d’Italia, e capitale tutto l’anno del vessillo Tricolore, ospitando le massime cariche dello Stato per una cerimonia che celebri unità, storia e futuro”.

La mozione sottolinea quindi la necessità di muoversi con largo anticipo per coordinare i complessi protocolli di sicurezza e cerimoniale e per allestire un programma culturale che coinvolga scuole, istituzioni e cittadinanza non solo nella giornata del 7 gennaio, ma per l’intero anno a seguire. “L’iniziativa punta inoltre a istituire un comitato organizzatore dedicato, di cui facciano parte i rappresentanti di tutte le forze politiche, capace di interloquire direttamente con Roma per far sì che Reggio Emilia diventi fulcro delle celebrazioni nazionali, promuovendo il patrimonio storico della Sala del Tricolore e del Museo della nostra bandiera”, dicono ancora i civici.

“Invitare contemporaneamente il presidente della Repubblica, che si avvicina alla fine del suo secondo mandato, e la presidente del Consiglio dei Ministri, riteniamo che sia un segnale di coesione istituzionale che la nostra città, custode dei valori costituzionali, ha il dovere e l’onore di promuovere”, aggiungono.