Ruozzi, presidente dell’Istituzione Nidi e scuole d’infanzia: “Riconoscimento a nostra storia”. La Tedeschi, presidente di Reggio Children: “Incontro straordinario”. L’asssessora Mahmoud: “Motivo di orgoglio”
REGGIO EMILIA – “Sarà un onore raccontare la genesi e la pratica di questa nostra esperienza educativa, a conferma che investire risorse ed intelligenze nell’educazione e nella prima infanzia continua a riscuotere attenzione e ad ottenere consensi unanimi”. Così Marco Massari, sindaco di Reggio Emilia, commenta la visita della principessa del Galles Catherine Middleton, prevista i prossimi 13 e 14 maggio.
“E’ sicuramente un riconoscimento per il nostro sistema educativo e per la nostra città”, aggiunge il primo cittadino. Che ricorda: “Considerare l’educazione della prima infanzia come fondamento della società è elemento costitutivo della nostra comunità, frutto di scelte politiche ed amministrative attuate fin dal secondo dopoguerra che, partendo dalle tradizioni identitarie della nostra città, hanno creato un servizio pubblico di qualità riconosciuto in tutto il mondo”.
Per questo, chiude Massari, “ringrazio tutte le operatrici e tutti gli operatori di Istituzione Scuole e Nidi d’Infanzia, Reggio Children srl e Fondazione Reggio Children per l’importante lavoro quotidiano svolto nella diffusione e valorizzazione del Reggio Emilia Approach”. Sulla stessa linea l’assessora comunale alle Politiche educative Marwa Mahmoud. “Sapere che questa esperienza è osservata con attenzione a livello internazionale e può diventare fonte di ispirazione è motivo di orgoglio per tutta la nostra città. Reggio Emilia continuerà a essere un luogo che parla di educazione come bene comune e come pratica quotidiana di democrazia. Perché parlare di educazione, oggi, significa continuare a parlare di speranza”.
Sull’arrivo della principessa interviene anche Federico Ruozzi, presidente dell’Istituzione Nidi e scuole d’infanzia del Comune di Reggio, che commenta: “Sapere che la principessa del Galles, si sia interessata alle nostre scuole pubbliche del comune di Reggio Emilia fa capire quanta strada è stata fatta dal dopoguerra ad oggi”. È “un riconoscimento importante per tutti i nostri nidi e scuole d’infanzia, per il lavoro che viene fatto ogni giorno da tutto il personale”.
Reggio Emilia, ricorda Ruozzi, “è una piccola città, che però gioca un ruolo da protagonista nell’educazione a livello internazionale e lo fa proprio a partire dai più piccoli, dal diritto all’educazione fin dalla nascita”. Una città “che è stata capace, proprio grazie alle sue scuole, di attirare e accogliere ogni giorno delegazioni di studiosi, ricercatori, insegnanti, architetti da tutto il mondo. E ora anche una principessa”. Questo, conclude Ruozzi, “deve renderci orgogliosi ma anche doppiamente responsabili e riconoscenti a chi ha saputo costruire questa storia e a chi la tiene viva e vitale oggi per lasciarla in dote a chi verrà”.
Maddalena Tedeschi, presidente di Reggio Children, ricorda: “Malaguzzi immaginava il centro Internazionale che porta il suo nome come un golfo: un luogo di approdo e di scambio, non un archivio di risposte già date. È in questo spirito che accogliamo chi viene qui a cercare qualcosa, non per esportare un modello, ma per aprire un dialogo. È quello che speriamo possa nascere anche da questo incontro straordinario”.

