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“Cultura e Resistenza”, l’incontro con Marina Barham

Mercoledì 13 maggio, alle 17, nella sala Conferenze dell’Ordine degli Architetti e Ingegneri al parco Innovazione, un confronto sul ruolo della cultura nei territori segnati dal conflitto israelo-palestinese

REGGIO EMILIA – Un incontro pubblico per riflettere sul ruolo della cultura e delle arti nei contesti di guerra e occupazione. Si intitola “Cultura e Resistenza” l’appuntamento in programma mercoledì 13 maggio 2026 alle 17 alla Sala Conferenze dell’Ordine degli Architetti e Ingegneri, in piazzale Europa 2/C, Capannone 17, a Reggio Emilia.

Ospite dell’iniziativa sarà Marina Barham, cofondatrice e direttrice generale del Teatro Al-Harah, realtà culturale palestinese nata nel 2005 a Beit Jala, nel distretto di Betlemme, con l’obiettivo di promuovere consapevolezza sociale, formazione artistica e sostegno alle comunità attraverso il teatro e le arti performative.

L’incontro si inserisce nel contesto internazionale segnato dal protrarsi del conflitto israelo-palestinese e vuole offrire alla cittadinanza un’occasione di approfondimento sulla situazione in Cisgiordania, dove – spiegano gli organizzatori – l’occupazione continua a incidere sulla vita quotidiana delle persone, limitando mobilità, accesso alle risorse e possibilità di condurre una vita ordinaria.

Al centro del confronto ci sarà il valore della cultura come strumento di espressione, dialogo e resistenza. In particolare, verrà raccontata l’esperienza del Teatro Al-Harah, che considera il teatro sociale un mezzo per affrontare i traumi del conflitto e sostenere bambini, ragazzi e famiglie attraverso pratiche artistiche partecipative.

Marina Barham opera nel settore culturale tra Palestina, Medio Oriente ed Europa dal 1998. Nel corso della sua carriera ha ricoperto ruoli di rilievo internazionale, tra cui la presidenza della Palestinian Performing Arts Network ed esperienze all’interno di organizzazioni come ISPA, Salzburg Global Seminar e IETM.

La tappa reggiana fa parte del tour italiano “A Voice from Palestinian Theater”, in programma dal 12 maggio al 12 giugno 2026, e si inserisce nel rapporto di collaborazione istituzionale tra Reggio Emilia e Beit Jala, avviato con il Patto di Amicizia del 2005 e consolidato dal gemellaggio sottoscritto nel 2019.

L’iniziativa è promossa dalla Fondazione Architetti di Reggio Emilia in collaborazione con Fondazione E35, Boorea e MaMiMò. L’ingresso è libero e aperto alla cittadinanza.