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Centro storico, Reggio Civica boccia il bando comunale

“Con 30mila euro non si rilancia la città”. Tarquini e Migale all’attacco: “Solo sei progetti finanziabili e contributi che spesso non coprono nemmeno le spese obbligatorie”

REGGIO EMILIA – “Con 30mila euro non si salva il centro storico”. È una critica senza mezzi termini quella che arriva dai consiglieri comunali Giovanni Tarquini e Carmine Migale, esponenti di Lista Civica per Reggio Emilia e dell’Associazione Reggio Civica, nei confronti del bando recentemente pubblicato dal Comune per sostenere iniziative di animazione e valorizzazione del centro cittadino.

Secondo i due consiglieri, le risorse stanziate dall’amministrazione sarebbero del tutto insufficienti rispetto agli obiettivi dichiarati. Il bando mette infatti a disposizione complessivamente 30mila euro, da distribuire a un massimo di sei progetti, con un contributo che non potrà superare i 5mila euro per ciascuna iniziativa.

“Dopo anni di discussioni, commissioni, studi e piani strategici – sostengono Tarquini e Migale – il risultato è un intervento economico minimo che, nella migliore delle ipotesi, può sostenere poche iniziative isolate e non certo un vero progetto di rilancio del centro storico”.

Nel mirino finisce anche la struttura stessa del bando. I promotori delle iniziative dovranno infatti farsi carico di numerose spese organizzative, tra cui autorizzazioni, misure di sicurezza, pratiche antincendio, assicurazioni e diritti Siae.

“Si tratta di costi che spesso superano l’importo del contributo previsto – osservano i consiglieri –. Di fatto il Comune concede un sostegno economico che in molti casi non copre nemmeno le spese obbligatorie richieste per realizzare gli eventi”.

Per Reggio Civica il problema non è tanto il valore delle singole iniziative, quanto l’assenza di una strategia complessiva. Nel documento diffuso alla stampa, Tarquini e Migale evidenziano come il bando richiami obiettivi ambiziosi, dalla destagionalizzazione dei flussi turistici all’incremento dell’attrattività economica e culturale del centro, senza però prevedere risorse adeguate per raggiungerli.

“Con 5mila euro si può organizzare un mercatino o un piccolo evento – affermano – ma non si costruisce un palinsesto strutturato capace di incidere realmente sulla vita economica e sociale della città”.

Secondo i due esponenti dell’opposizione, il progressivo svuotamento del centro storico richiederebbe invece un approccio radicalmente diverso, basato su investimenti pluriennali, una regia pubblica stabile e una pianificazione di lungo periodo.

“Le vetrine vuote aumentano, i negozi chiudono e molti residenti scelgono di trasferirsi altrove. Per invertire questa tendenza servono risorse, progettualità e una visione chiara del futuro della città. Non bastano piccoli contributi distribuiti attraverso un bando”.

La conclusione è una bocciatura netta dell’operato dell’amministrazione comunale. “Reggio Emilia dispone di tutte le potenzialità per avere un centro storico vivo e attrattivo – concludono Tarquini e Migale –. Non mancano le idee né le energie presenti sul territorio. Quello che manca è una politica capace di guidare questo processo. E il bando pubblicato dal Comune, a nostro avviso, ne è l’ennesima dimostrazione”.