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Centro Aq16, oltre un milione per la messa a norma

E’ la stima dell’ingegnere che ha ricevuto l’incarico dal Comune: “Stabile in condizioni pessime”

REGGIO EMILIA – Un intervento complessivo da oltre un milione di euro per riqualificare il Laboratorio AQ16 di via Fratelli Manfredi a Reggio Emilia, oggi in condizioni definite “pessime” dal punto di vista strutturale, impiantistico e della sicurezza. È quanto emerge dallo studio preliminare redatto dall’ingegnere Luca Oliani per conto del Comune. Il progetto riguarda sia il locale di pubblico spettacolo sia la palestra presenti all’interno dell’immobile comunale, un’ex struttura industriale di circa 580 metri quadrati.

Secondo la relazione tecnica, che conferma le denunce delle scorse settimane di Fratelli d’Italia, il fabbricato è attualmente privo del certificato di prevenzione incendi e presenta numerose criticità: impianti obsoleti, materiali privi di certificazioni, sistemi antincendio carenti, controsoffitti realizzati con teli in nylon e strutture non adeguate alle normative vigenti. In dettaglio per la palestra, che ospita attività sportive e arti marziali, è previsto un investimento di circa 332.000 euro comprensivi di opere, spese tecniche e imprevisti. Gli interventi includono nuovi spogliatoi e servizi igienici accessibili, rifacimento degli impianti elettrici e termici, installazione di un sistema di ricambio aria, nuove uscite di sicurezza e adeguamento degli infissi.

Più consistente il progetto per il locale di pubblico spettacolo di Aq16, destinato a concerti, incontri e attività culturali, per il quale sono stimati oltre 714.000 euro. Previsti nuovi impianti antincendio, sistemi di allarme ed evacuazione vocale, rifacimento del palco, sostituzione dei tendaggi, compartimentazioni, nuovi impianti di climatizzazione e interventi sulle aree esterne e sulle vie di fuga. Nelle 19 pagine del documento si sottolinea inoltre come gran parte delle strutture interne siano state realizzate negli anni con materiali di recupero e senza adeguate certificazioni.

In aggiunta, il tecnico incaricato dall’amministrazione avvisa infine che: “Allo stato attuale non è possibile prevedere con ragionevole certezza un possibile sconto applicabile in fase di gara di appalto, stante la situazione geo-politica mondiale e l’importante incremento dei costi energetici che si sta già iniziando a ripercuotere sui costi dei materiali, i quali hanno già iniziato ad aumentare” (fonte Dire).