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Sciopero alla Dcp Hydraulics: “Operai colpevolizzati”

La Fiom Cgil: “I lavoratori vengono additati come responsabili del cattivo andamento aziendale, così non va bene”

REGGIO EMILIA – Sciopero improvviso alla Dpc Hydraulics, azienda di Reggio Emilia del gruppo Dana. I lavoratori hanno incrociato oggi le braccia per due ore, in segno di denuncia del peggioramento dei rapporti interni. “Negli ultimi mesi i lavoratori hanno visto un continuo peggioramento dei rapporti in molti reparti e, insieme alle Rsu, è stato fatto presente alla direzione che la gestione del personale stava peggiorando e che i lavoratori dovevano essere ascoltati e non colpevolizzati del cattivo andamento aziendale”, spiega la Fiom Cgil.

Il sindacato precisa che lo sciopero arriva dopo diverse assemblee in cui si è confrontato con le maestranze sui temi dell’organizzazione del lavoro, della corretta applicazione del contratto nazionale, e della moltiplicazione di provvedimenti disciplinari. “I problemi di produttività attuali sono l’eredità di scelte organizzative passate, del mancato investimento in nuove macchine utensili, della mancanza di analisi del processo produttivo”, continua la Fiom .

“Di questo sono consapevoli tutti, ma non è chiaro per quale ragione si inviino provvedimenti disciplinari a chi fa errori marginali, tipo sbagliare ad avvitare una vite, o non raggiunge gli obiettivi di produttività richiesti”. Così “non si affrontano i problemi reali e non si fa altro che umiliare e calpestare la dignità di chi al lavoro si impegna”, rimarca la sigla delle “tute blu”.

Da “tempo abbiamo fatto presente che è sbagliato e controproducente pensare di utilizzare il potere disciplinare dell’azienda per migliorare la qualità e la produttività del lavoro e invece servirebbe più ascolto delle competenze dei lavoratori e maggior formazione professionale”, spiega il segretario provinciale della Fiom Simone Vecchi. Tra le criticità segnalate anche la negazione di permessi retribuiti (diritto previsto dal contratto collettivo nazionale) e la mancanza di risposte da parte dell’azienda sulla gestione della cassa integrazione.

“Oggi abbiamo presentato la piattaforma di rinnovo del contratto aziendale – continua Vecchi – e, anche e soprattutto in questa azienda pensiamo che servano investimenti sulle persone che lavorano e sulle tecnologie”. In passato si era anche parlato di una possibile vendita della Dpc Hydraulics, operazione che non si è mai concretizzata.