Al teatro Boiardo hanno illustrato come trattare il fenomeno del bullismo e cyberbullismo, con lo scopo di contrastare e prevenire il disagio giovanile
SCANDIANO (Reggio Emilia) – Prosegue con successo il ciclo di incontri “Scandiano Sicura”, l’iniziativa di sicurezza partecipata promossa dall’Amministrazione Comunale. Nel pomeriggio di ieri, martedì 14 aprile, la sala del Cinema Teatro Boiardo ha ospitato una conferenza dedicata alla legalità, con un focus specifico su bullismo e cyberbullismo, che ha visto la partecipazione attiva di circa 50 cittadini, in gran parte genitori e nonni. Protagonisti dell’incontro sono stati i militari della locale tenenza dei carabinieri, che hanno illustrato le dinamiche di questi fenomeni con un approccio a 360 gradi.
L’intervento di ieri rappresenta infatti il naturale completamento di un percorso già avviato dall’Arma sul territorio: dopo aver tenuto numerose lezioni di legalità direttamente nelle scuole rivolte agli studenti, i carabinieri hanno voluto incontrare gli adulti. L’obiettivo è stato quello di permettere a genitori e nonni di comprendere appieno fenomeni complessi che spesso corrono sul web, fornendo loro gli stessi strumenti di analisi dati ai ragazzi, ma con un linguaggio orientato alla vigilanza e al supporto educativo. I militari hanno spiegato come riconoscere i segnali di allarme e come intervenire correttamente, ribadendo che la prevenzione è un compito condiviso tra istituzioni, scuola e famiglia.
“Dopo aver parlato ai ragazzi tra i banchi di scuola, è fondamentale dialogare con chi vive accanto a loro ogni giorno”, è stato sottolineato durante l’incontro, e solo se anche i genitori e i nonni comprendono a fondo i pericoli del bullismo e le insidie della rete, è possibile creare una rete di protezione davvero efficace attorno ai minori. L ‘incontro, che ha visto anche il contributo tecnico della psicologa Anna Gobetti, ha confermato l’importanza del confronto diretto tra l’Arma e la cittadinanza. I carabinieri di Scandiano hanno ribadito il loro impegno non solo nel controllo del territorio, ma in un’opera costante di formazione e sensibilizzazione per costruire una comunità più consapevole e sicura.

