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Reggio civica: “Il Comune parli di stadio, non di Portanova”

I consiglieri Tarquini e Migale contestano le dichiarazioni delle assessore: “Vige ancora la non colpevolezza”

REGGIO EMILIA – Due assessore della giunta comunale, Stefania Bondavalli e Annalisa Rabitti, “si permettono di fare pressione sulla Reggiana per un giocatore condannato — si ricorda — con sentenza non definitiva”. Ma in Italia “vige la presunzione di non colpevolezza fino al terzo grado di giudizio” e “questo non è un dettaglio tecnico: è un principio costituzionale fondamentale”.

I consiglieri comunali di Reggio civica Giovanni Tarquini e Carmine Migale, assieme Matteo Marchesini e Tiziana Evangelista dell’associazione Reggio civica, attaccano sulla presa di posizione delle due esponenti della giunta Massari sul caso Portanova. “Prima di esibirsi in prediche pubbliche, sarebbe utile rileggere l’articolo 27 della Costituzione”, consigliano.

Ma soprattutto, i civici rilevano che “la stessa amministrazione che non riesce a dare alla Reggiana uno stadio degno di questo nome — questione che si trascina da anni, tra promesse e nulla di fatto — oggi trova il tempo e l’energia per attaccare una società sportiva su vicende che spettano esclusivamente alla magistratura. Meno moralismo, più concretezza. La città e la sua squadra meritano risposte sui fatti: uno stadio, una casa, un progetto. Non dichiarazioni da tribuna che confondono il tifo ideologico con il rispetto delle garanzie costituzionali”.