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Premio Giulia Maramotti 2026, protagonisti gli studenti

Nell’aula magna dell’università una giornata di confronto tra scuola, università e impresa. Dal valore dell’identità alla sfida dell’intelligenza artificiale, fino al messaggio condiviso dai giovani: “La bellezza salverà il mondo”

REGGIO EMILIA – È stata una cerimonia partecipata e ricca di spunti quella della premiazione del Premio Giulia Maramotti 2026, che si è tenuta ieri nell’aula magna dell’università, riferita all’anno scolastico 2024/2025 e rivolta agli studenti del Liceo artistico Chierici e dell’Istituto superiore Nobili. Un appuntamento che ha messo al centro il talento e il merito, ma anche i grandi temi del presente e del futuro (Foto Bucaria).

Ad aprire l’incontro è stata la presidente Marcella Minelli, che ha introdotto il Premio di Studio richiamando la missione del Soroptimist, da sempre impegnato nella promozione della cultura e delle opportunità per i giovani.

Maramotti

A seguire, il professor Paolo Di Toma, direttore del Dipartimento di Comunicazione ed Economia di Unimore, ha evidenziato l’importanza di riconoscere il merito tra gli studenti, sottolineando al tempo stesso il ruolo della sostenibilità come valore culturale imprescindibile e come forma di attenzione concreta verso l’ambiente.

Il dottor Luigi Maramotti ha poi presentato il Premio dedicato a Marisa Caliceti, rivolgendo ai giovani un invito chiaro: affrontare con determinazione le sfide del futuro, acquisendo competenze selettive capaci di governare un mondo sempre più segnato dall’intelligenza artificiale.

Maramotti

Spazio anche al tema della comunicazione e della moda con l’intervento di Alessandra Airo’, content creator, che ha approfondito il concetto di identità del brand, sottolineando l’importanza di trasmettere in modo coerente i valori distintivi di un marchio e di salvaguardare la community, mantenendo un legame autentico con la realtà sociale in cui la moda si esprime.

Sul tema dell’identità nel cambiamento si è soffermato anche Alessandro Carnicella, che ha invitato i ragazzi a coltivare passione e curiosità come strumenti fondamentali per affrontare un contesto in continua evoluzione.

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A chiudere la giornata, il dibattito con gli studenti, da cui è emerso un messaggio tanto semplice quanto potente: la bellezza salverà il mondo. Un’affermazione che racchiude il senso più profondo dell’iniziativa, capace di unire formazione, creatività e visione del futuro.