I conducenti del minibù sono infuriati. Fdi: “Una città che si definisce civile non può trattare così chi la fa funzionare ogni giorno”
REGGIO EMILIA – A Reggio Emilia è già polemica sul nuovo punto di vendita di Ovs che ha riaperto i battenti giovedì nel mercato coperto in centro storico. A sollevarla sono gli autisti dei minibù di Seta che, durante i turni del sabato, facevano capolinea proprio davanti all’immobile di via Emilia, potendo usufruire liberamente dei servizi igienici disponibili al suo interno. Invece con l’arrivo del negozio di abbigliamento – denunciano i lavoratori – l’accesso ai bagni sarebbe ora interdetto.
La denuncia degli autisti viene raccolta da Fratelli d’Italia che, per voce del capogruppo Cristian Paglialonga, chiede al sindaco Marco Massari e agli assessori competenti Carlotta Bonvicini (Mobilità) e Stefania Bondavalli (Centro storico) di porre rimedio alla situazione. “È semplicemente inaccettabile – tuona Paglialonga – che chi amministra questa città ha permesso, con totale leggerezza, che venissero chiusi i bagni utilizzati dagli autisti degli autobus, come se si trattasse di un dettaglio irrilevante. Ma di cosa stiamo parlando?”.
Gli autisti “svolgono un servizio essenziale ogni giorno, garantendo la mobilità di migliaia di cittadini, spesso in condizioni già difficili tra traffico, stress e responsabilità. Negare loro l’accesso a servizi igienici non è solo una mancanza di rispetto: è un atto di totale disinteresse verso la loro salute e la loro dignità”, continua Paglialonga. Che evidenzia: “Questa non è amministrazione: è superficialità e distanza dalla realtà. Una città che si definisce civile non può trattare così chi la fa funzionare ogni giorno”. Pertanto, chiude l’esponente di FdI, “si riveda immediatamente questa scelta assurda e si restituisca agli autisti ciò che dovrebbe essere scontato: condizioni di lavoro umane”.

