Per il gup di Bologna è colpevole di due estorsioni: una mutata in un altro reato
REGGIO EMILIA – Nuova condanna a dieci anni di carcere per Antonio Gualtieri, 63 anni, già riconosciuto nel processo Aemilia come uno dei vertici della cosca della ‘ndrangheta emiliana legata alla famiglia Grande Aracri. La sentenza, con rito abbreviato, è stata pronunciata oggi a Bologna dal Gup Letizio Magliaro.
Il procedimento penale riguardava due estorsioni, una delle quali poi riqualificata in “esercizio arbitrario delle proprie ragioni e turbativa d’asta”. Nello stesso processo è stato condannato a sei anni e otto mesi di reclusione anche il fratello di Antonio, Rosario Gualtieri.
Due anni con la condizionale, invece, per un terzo imputato, il cognato Alfonso Durante, mentre altri due imputati hanno definito le rispettive posizioni con altrettanti patteggiamenti.

