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Meloni condanna il sequestro della Flotilla: “Israele liberi subito gli italiani illegalmente detenuti”

Posizione ufficiale del governo italiano con quello tedesco: “Sia rispettato il diritto internazionale”. Manifestazioni di protesta in tutta Italia

ROMA – “Le nostre barche sono state avvicinate da speedboat militari, che si sono autoidentificati come “israel”, puntando laser e armi da assalto semi automatiche, ordinando ai partecipanti di mettersi davanti alle barche e di mettersi in ginocchio. Le comunicazioni sulle barche sono state bloccate e un SOS è stato emesso”.

Così, con un messaggio sui social, la Global Sumud Flotilla ha fatto sapere che alcune delle sue imbarcazioni, sono state intercettate in acque internazionali – al largo di Creta -dai militari israeliani mentre si dirigevano verso le coste di Gaza per portare aiuti alla popolazione palestinese, ormai stremata da anni di guerra. Sono più di 20 (su 58) le barche intercettate. Il ministero degli Esteri israeliano ha detto di aver arrestato 175 persone, portandole in Israele.

16,50 – TUTTE LE MANIFESTAZIONI IN CORSO

Da nord a sud, sono decine i presidi organizzati dai movimenti della società civile che hanno risposto all’appello della Global Sumud Flotilla alla “mobilitazione permanente dell’equipaggio di terra” a partire da oggi, 30 aprile. L’obiettivo è esprimere solidarietà alle barche intercettate dalla marina israeliana la notte scorsa in acque greche, a cui sono corrisposti anche arresti degli attivisti nonviolenti. Tra questi, ci sono anche degli italiani. Il movimento intende inoltre denunciare “l’inazione dei governi”, accusati di “complicità” con “la macchina da guerra israeliana che normalizza l’assedio dei palestinesi di Gaza”, mentre durante il “cessate il fuoco continua la sottrazione di terreni in Libano e Palestina”.

La Gsf, a sette mesi dalla prima missione internazionale, intende nuovamente portare aiuti umanitari nella Striscia di Gaza e rompere così il blocco marittimo che Israele impone sulle acque della Striscia dal 2009.

16 – ITALIA E GERMANIA: “RISPETTARE IL DIRITTO INTERNAZIONALE”

“L’Italia e la Germania seguono con forte preoccupazione gli sviluppi relativi alla Global Sumud Flotilla, sequestrata la notte scorsa in acque internazionali al largo della Grecia. Chiediamo il pieno rispetto del diritto internazionale applicabile e di astenersi da azioni irresponsabili”. Lo scrivono in una nota congiunta i governi di Roma e Berlino, diffusa dalla Farnesina. Nel comunicato, senza mai citare lo stato di Israele, i due Paesi aggiungono: “La nostra priorità comune e assoluta è garantire la sicurezza dei nostri cittadini, in linea con il diritto internazionale umanitario. Richiamiamo il nostro comune impegno e gli sforzi della comunità internazionale per fornire aiuti umanitari a Gaza in conformità con il diritto e gli standard internazionali”.

13,30 – LA CONDANNA DI MELONI

Il Presidente del Consiglio, Giorgia Meloni, ha tenuto questa mattina una riunione cui hanno partecipato il Vicepresidente del Consiglio e Ministro degli Affari Esteri, Antonio Tajani, il Ministro della Difesa, Guido Crosetto e il Sottosegretario alla Presidenza del Consiglio, Alfredo Mantovano, sugli sviluppi relativi alla Global Sumud Flotilla.
In questo quadro, spiega una nota di palazzo Chigi, il Governo italiano condanna il sequestro delle imbarcazioni della Global Sumud Flotilla, avvenuto ieri sera in acque internazionali al largo delle coste greche e chiede al Governo d’Israele l’immediata liberazione di tutti gli italiani illegalmente fermati, il pieno rispetto del diritto internazionale e garanzie sull’incolumità fisica delle persone a bordo. Il Governo ribadisce il suo impegno per continuare a fornire aiuti umanitari a Gaza nel quadro della nostra cooperazione e nel rispetto del diritto internazionale.