I gol di Portanova e Bertagnoli ridanno ossigeno ai granata che si portano al terzultimo posto a quota 33 a un punto dai playout
REGGIO EMILIA – Nel proprio tempio, la Reggiana abbatte la Carrarese con due fendenti decisi e torna a respirare aria d’altura, linfa pura che riaccende la fiamma della speranza nella corsa alla permanenza in Serie B. È un’affermazione che porta incisioni profonde: Gondo orchestra con vigore, Portanova firma con lucidità, mentre Bertagnoli sublima il trionfo con un gesto d’alta scuola, carezza inattesa che si fa destino. Ora l’orizzonte chiama e non concede distrazioni: domenica 19 aprile, alle 17,15, attende la prova di Padova. Un crocevia dal peso enorme, dove serviranno nervi saldi e cuore ardente per continuare a inseguire un traguardo ancora possibile (foto Bucaria).
Primo tempo
Sotto il velo lucente della sera, tra i riflessi dei fari che accendono il campo come un palcoscenico, la Reggiana in granata e blu oceano si contrappone al candore essenziale della Carrarese. L’avvio è un sussurro, un fraseggio lento che accarezza il tempo; ma basta un attimo perchè la quiete si incrini e la gara trovi il suo respiro più vivo. Zanon si insinua con decisione, ma trova davanti a sè il sacrificio fiero di Reinhart, che oppone il corpo come ultimo baluardo. Abiuso tenta allora di fendere la difesa, ma Lusuardi si erge con prontezza, custode attento degli equilibri emiliani. È una partita concreta, quasi ruvida, dove ogni gesto pesa e nulla è superfluo. Eppure, al quattordicesimo, la sostanza si veste d’eleganza: Bozhanaj scivola sulla sinistra come un’ombra leggera, poi illumina il gioco con un filtrante sottile. Portanova lascia sfilare, Bertagnoli comprende e restituisce nello spazio: quando la sfera torna a Portanova, il suo destro è limpido, inevitabile. La rete si tende, e la notte si tinge di granata.
La Carrarese reagisce con orgoglio: Ruggeri prova a spezzare l’incanto con un rasoterra insidioso, ma Lusuardi devia quel tanto che basta per mandare il pallone a carezzare il palo. Un fremito attraversa gli spalti, mentre Parlanti, poco dopo, sfiora il pareggio con un’incornata che sibila accanto al legno. Il ritmo cresce, si fa battito. Al ventinovesimo, Bertagnoli firma un gesto che sfiora la poesia: sull’assist di Lambourde, un colpo di tacco inatteso trasforma l’azione in meraviglia e vale il raddoppio. Nel finale del primo atto, Bozhanaj ruba palla e corre verso la promessa del gol, ma viene fermato da Oliana. Il rigore sembra scritto nella trama, ma il VAR ne cancella l’inchiostro: l’arbitro rivede, cambia decisione, e il destino resta sospeso. Si chiude così un primo tempo vibrante, carico di pathos, custode di un segreto ancora da svelare.

Secondo tempo
Lambourde scivola sul più bello, quando il varco disegnato da Gondo sembrava già promessa compiuta. Ma la scena resta saldamente nelle mani dello stesso Gondo e di Portanova, interpreti autorevoli di una Reggiana padrona del campo, mentre i toscani si smarriscono alla ricerca di spiragli che non si concedono. Novakovich, chiamato a raccogliere l’eredità di Lambourde, si ritrova a tu per tu con Bleve, ancora su invito dell’instancabile Gondo: l’attimo è di quelli che chiedono ferocia, ma il gesto si fa docile e il pallone finisce tra le braccia del portiere, spegnendo un grido già pronto a levarsi. Intanto il tempo scorre, granello dopo granello, come sabbia in una clessidra inesorabile. E mentre i minuti si consumano, la Reggiana custodisce il proprio vantaggio con maturità e forza, lasciando che sia il silenzioso fluire degli istanti a sancire il verdetto. Quando giunge il triplice fischio, non è solo una vittoria: è un respiro profondo, è la consapevolezza di essere ancora viva, aggrappata con fierezza al proprio destino.

Il tabellino
A.C. REGGIANA 1919 – CARRARESE CALCIO 1908: 2 – 0
Marcatori: 14’ Portanova (R), 29’ Bertagnoli (R).
A.C. REGGIANA 1919 (4-3-2-1): Micai; Libutti, Vicari, Lusuardi, Bonetti; Bertagnoli (dal 64’ Rover), Reinhart, Bozhanaj (dal 64’ Charlys); Lambourde (dal 73’ Novakovich), Portanova (dal 86’ Fumagalli); Gondo (dal 86’ Vallarelli). A disposizione: Cardinali, Zwaan, Papetti, Marcon, Belardinelli, Mendicino, Pinelli. Allenatore: Pierpaolo Bisoli.
CARRARESE CALCIO 1908 (3-5-2): Bleve; Calabrese (dal 80’ Sekulov), Oliana (dal 64’ Illanes), Ruggeri; Zanon, Parlanti (dal 46’ Rubino), Zuelli, Hasa, Rouhi (dal 74’ Melegoni); Finotto (dal 46’ Distefano), Abiuso. A disposizione: Fiorillo, Garofani, Troise, Lordkipanidze, Accornero. Allenatore: Antonio Calabro.
Arbitro: Luca Massimi sez. di Termoli (Assistenti: Christian Rossi sez. di La Spezia, Emanuele Zanellati sez. di Seregno. IV Ufficiale: Giorgio Di Cicco sez. di Lanciano. VAR: Francesco Cosso sez. di Reggio Calabria. AVAR: Domenico Del Giovane sez. di Albano Laziale).
Note – Ammoniti: Calabrese, Oliana, Reinhart, Hasa, Zanon. Angoli: 4 – 8. Recupero: 1’ pt. – 6’ st.

