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Imprese, il mercato del lavoro rallenta ancora

Ad aprile è previsto un calo delle assunzioni del 6,8% rispetto al 2025

REGGIO EMILIA – Ad aprile prosegue la fase di rallentamento del mercato del lavoro in provincia di Reggio Emilia, anche se con segnali meno negativi rispetto ai mesi precedenti. Le previsioni indicano infatti 3.450 nuove attivazioni contrattuali, -6,8% rispetto allo stesso periodo del 2025, pari a circa 250 contratti in meno. Un dato che migliora rispetto al calo registrato a marzo (-9,2%), ma che conferma comunque una tendenza alla flessione.

Il quadro, secondo le analisi della Camera di commercio, resta improntato alla cautela anche su base trimestrale. Tra aprile e giugno, infatti, le attivazioni previste sono 11.790, con una riduzione del 3,5% rispetto al 2025 (430 unità in meno). A trainare il mercato del lavoro reggiano restano i servizi, che rappresentano il 55,9% delle assunzioni di aprile. All’interno del comparto, la domanda si concentra soprattutto nei servizi alle imprese (710 posizioni), seguiti da alloggio e ristorazione (480), commercio (430) e servizi alla persona (310).

Segno negativo per l’industria, che programma 1.290 nuove assunzioni, con una flessione del 5,1%. In questo ambito, il manifatturiero e le public utilities assorbono la quota maggiore (1.020 contratti), mentre le costruzioni si fermano a 280 ingressi. In controtendenza il settore primario, che registra una crescita significativa: 220 contratti previsti, pari a un incremento del 22,2% rispetto ad aprile 2025.

Per quanto riguarda la tipologia dei nuovi contratti che saranno stipulati, quelli stabili (tempo indeterminato e apprendistato) rappresentano il 26% del totale, mentre il 36% delle opportunità è rivolto ai giovani under 30. Resta il nodo della difficoltà di reperimento: oltre la metà delle posizioni (52%) rischia di rimanere scoperta per candidati assenti o inadeguati.