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I sindacati: “Alta adesione a sciopero in farmacie private reggiane”

“Ha sfiorato il 60%”. Cgil e Uil: “Pronti a proseguire la mobilitazione”

REGGIO EMILIA – Nel territorio reggiano l’adesione alla giornata di sciopero nazionale indetta da Filcams-Cgil, Fisascat-Cisl e Uiltucs-Uil per i dipendenti delle farmacie private ha sfiorato il 60%, “confermando una mobilitazione coesa come già dimostrato durante lo scorso sciopero della categoria nel novembre 2024”, rivendicano i sindacati. Al centro della vertenza, il rinnovo del contratto collettivo nazionale di lavoro, scaduto da quasi due anni.

Una delegazione di venti farmacisti reggiani ha raggiunto Roma per partecipare alla manifestazione nazionale dove si sono radunate oltre duemila persone per sfilare in camice bianco per le vie del centro, fino alla sede nazionale di Federfarma. “Nonostante la ripresa del confronto con Federfarma e le successive interlocuzioni non sono ancora arrivate risposte concrete su stipendi, riconoscimento professionale e condizioni di lavoro – dicono Filcams e Uiltucs di Reggio – un ritardo che giudichiamo inaccettabile, specie in un comparto che ha visto crescere le responsabilità del personale con l’introduzione della farmacia dei servizi”.

Le rivendicazioni sindacali riguardano l’adeguamento salariale in linea con l’inflazione, il pieno riconoscimento delle nuove funzioni previste dalla riforma, il rafforzamento delle tutele normative su orari, turni, maternità, malattia e formazione, e il rilancio di relazioni sindacali più strutturate.

La partecipazione dei reggiani, sia al primo sciopero in provincia che a quello successivo a Roma “dimostra quanto sia forte il disagio e quanto urgente sia trovare un accordo degno di questo nome. Federfarma deve tornare al tavolo con proposte serie: la professionalità non è un optional, va riconosciuta e retribuita adeguatamente”, afferma Monis Sassi della Filcams Cgil Reggio Emilia. “Il disagio che quotidianamente investe la categoria dei farmacisti non può più essere ignorato. E’ necessario un riconoscimento concreto della professionalità e dell’impegno che questi lavoratori garantiscono al servizio dei cittadini. E’ necessaria la riapertura del tavolo di confronto con Federfarma”, aggiunge Eleonora Tatulli della Uiltucs Modena e Reggio Emilia.

Le due sigle ribadiscono infine che lo stato di agitazione resterà aperto e le azioni di lotta proseguiranno fino a quando Federfarma non avanzerà proposte contrattuali adeguate alle richieste sindacali e alle aspettative di lavoratrici e lavoratori.