Sgominato gruppo criminale di matrice partenopea: rubati medicinali per oltre 2 milioni di euro. Quattro arresti e due obblighi di dimora
REGGIO EMILIA – Da Napoli partivano con auto noleggiate per Reggio Emilia, dove si appostavano per giorni davanti ai luoghi scelti come bersaglio. Poi, una volta effettuati i “colpi”, consegnavano il bottino al committente e tornavano a casa. Sarebbe stato questo il modo di operare di una banda specializzata nel furto di rari e costosi farmaci oncologici – con ogni probabilità destinati al mercato nero – sgominata a Reggio Emilia dalla locale Procura. Le indagini, svolte dalla squadra Mobile della Questura, hanno portato all’iscrizione nel registro degli indagati di sette campani e un egiziano residente a Lodi, quest’ultimo considerato il mandante dei furti su commissione.
Delle otto persone coinvolte (tra i 50 e i 60 anni) sei sono state attinte da misure cautelari: due di custodia in carcere, due ai domiciliari e altrettante sottoposte all’obbligo di dimora. I furti che hanno dato il via alle indagini delle autorità reggiane sono tre e risalgono al 20 giugno, 1 luglio e 16 settembre del 2025, quando per due volte è stato razziato il deposito dell’Ausl in via Monti Urali e una la farmacia dell’ospedale Santa Maria del capoluogo. Il valore della merce sottratta, e allo stato non ritrovata, è di 930.000 euro.
Gli inquirenti reggiani, nel corso dell’inchiesta sono però riusciti a ricostruire altri analoghi episodi delittuosi, commessi poco prima da parte della banda a Lucca, Catania, Reggio Calabria, Napoli e Modena ( furto solo tentato). Durante una perquisizione domiciliare disposta nei confronti del cittadino egiziano, inoltre, sono stati recuperati medicinali immunosoppressori per oltre un milione.
Soddisfazione del procuratore capo di Reggio Calogero Gaetano Paci che sottolinea come “i furti in un settore così peculiare hanno generato forti ricadute sociali, ma anche un danno ingente alla sanità pubblica”. All’inchiesta sono applicati tre sostituiti procuratori di Reggio: Maria Rita Pantani, Valentina Salvi e Francesco Rivabella.
La direzione dell’Ausl desidera rivolgere “un sentito ringraziamento alla Procura di Reggio Emilia, e alla squadra mobile della auestura cittadina, per l’importante indagine che ha permesso di individuare e sgominare la banda di malviventi che in questi anni avevano trafugato dai magazzini una quantità rilevante di farmaci oncologici e di immunodepressori, per un controvalore attorno al milione di euro”.

