Un 33enne tunisino, arrestato per aver aggredito l’ex fidanzata in via Compagnoni, è tornato dietro le sbarre
FABBRICO (Reggio Emilia) – Vìola i domiciliari dopo l’aggressione all’ex fidanzata: 33enne tunisino torna in carcere. Non è durata nemmeno due settimane la permanenza ai domiciliari dell’uomo che lo scorso 27 marzo era stato arrestato per aver sfondato la porta dell’ex compagna e averla aggredita nel quartiere di via Compagnoni a Reggio Emilia.
Il 33enne era finito in manette inizialmente per resistenza a pubblico ufficiale, violazione di domicilio aggravata, danneggiamento e lesioni personali. Dopo la convalida, il Gip aveva disposto per lui gli arresti domiciliari nella sua abitazione a Fabbrico. Tuttavia il comportamento del 33enne, durante il periodo di detenzione domiciliare, non è stato conforme alle prescrizioni di legge.
Durante i consueti controlli del territorio volti a verificare la presenza dei detenuti in casa, i carabinieri di Fabbrico hanno riscontrato l’assenza dell’uomo. I militari hanno relazionato alla procura, evidenziando l’inottemperanza agli obblighi e il Gip, valutata la scarsa capacità di autocontrollo del soggetto e l’inefficacia della misura domiciliare, ha disposto il ripristino della custodia cautelare in carcere.
Ricevuta l’ordinanza di aggravamento, i carabinieri di Fabbrico vi hanno dato esecuzione e lo hanno portato in carcere.

