Cronaca
|È morto Matteo Alberini, storico dirigente della Cgil reggiana
Stroncato da un malore nella sua casa di Guastalla: aveva 63 anni. Una vita spesa nel sindacato, dagli esordi negli anni Novanta fino alla guida dello Spi
GUASTALLA (Reggio Emilia) – È morto Matteo Alberini, 63 anni, dirigente sindacale tra i più conosciuti nel territorio reggiano. A stroncarlo è stato un malore improvviso che lo ha colpito nella mattinata di oggi nella sua abitazione di San Rocco di Guastalla.
L’allarme è scattato grazie alla madre, con cui viveva, che ha subito chiamato i soccorsi dopo aver compreso la gravità della situazione. I sanitari intervenuti hanno tentato a lungo di rianimarlo, ma ogni sforzo si è rivelato inutile.
La notizia ha rapidamente fatto il giro degli ambienti sindacali locali, dove Alberini era una figura di riferimento da oltre trent’anni. Perito industriale con specializzazione nel settore alimentare, aveva iniziato il proprio impegno sindacale nel 1990, mentre lavorava alla ex Giglio. Nello stesso anno era entrato nella segreteria provinciale della Filtea-Cgil, dando avvio a un percorso che lo avrebbe portato a ricoprire incarichi sempre più rilevanti.
Nel tempo aveva assunto responsabilità in diversi ambiti, distinguendosi per il lavoro sulle politiche economiche, sul territorio, sull’ambiente e sui temi della legalità. Un passaggio importante nella sua carriera era arrivato nel novembre 2007, con l’ingresso nella segreteria provinciale della Cgil.
Negli ultimi anni il suo impegno si era concentrato nello Spi-Cgil, il sindacato pensionati, dove dal 2017 aveva fatto parte della segreteria provinciale con delega all’organizzazione, fino ad arrivare a ricoprire il ruolo di segretario generale.
“Siamo sconvolti. Matteo non era solo un dirigente storico ma anche un amico. La sua perdita lascia un grande vuoto politico, sindacale ma soprattutto umano”, commenta Cristian Sesena segretario generale della Cgil di Reggio Emilia. “Matteo nei suoi quasi otto anni da segretario generale è stato profondo interprete dei cambiamenti sociali che ci stanno interessando con particolare riguardo ai problemi e dei nuovi bisogni di una popolazione sempre più anziana. Proveremo a continuare nel solco di questa importante impostazione”, fanno sapere dallo Spi Cgil, che si associa con la Camera del lavoro al dolore della famiglia.
Tra gli altri lo ricorda anche il presidente della Provincia, Giorgio Zanni, che dice: “Era una figura che sapeva tenere insieme visione e concretezza, con grande attenzione alle persone e ai cambiamenti sociali in atto”. La “sua scomparsa improvvisa e inaspettata rappresenta una perdita significativa per il mondo sindacale e per l’intera comunità reggiana”, aggiunge Zanni. Per il consigliere comunale di Coalizione civica Dario De Lucia “il suo impegno è stato parte di una storia collettiva fatta di tutela del lavoro, diritti e dignità delle persone, soprattutto di chi ha più bisogno di protezione e voce”.

