Economia
|Donne, la Cna: “No a centralizzazione consigliere di parità”
La presidente Ilenia Azzato: “Sarebbe un passo indietro sulla tutela femminile nel mondo del lavoro”
REGGIO EMILIA – “Un pericoloso passo indietro nel percorso di promozione della parità di genere e di tutela delle lavoratrici e delle imprenditrici”. Così Cna Impresa Donna di Reggio Emilia commenta preoccupata la proposta di decreto legislativo che prevede la soppressione delle Consigliere di Parità regionali e territoriali a favore di un’unica struttura centralizzata a Roma.
“Sostituire una rete capillare di professioniste selezionate con bandi pubblici e competenze certificate con una struttura romana – commenta la presidente dell’associazione di categoria Ilenia Azzato – rischia di rendere il servizio del tutto inefficace e inutile”. In “un momento storico in cui i dati sulla disparità di genere nel lavoro rimangono critici, il Paese dovrebbe potenziare questi ruoli di garanzia anziché smantellarli”, aggiunge Azzato.
“Auspichiamo un ripensamento responsabile da parte del Governo e chiediamo che si proceda verso un recepimento delle direttive europee che rafforzi l’impegno nelle città e nelle periferie, mantenendo vive figure istituzionali che sono, oggi più che mai, essenziali per la crescita economica e sociale del Paese”, conclude quindi l’esponente della Cna reggiana.

