Politica
|Comune, procedimento disciplinare contro dipendente, Coalizione Civica all’attacco: “Vicenda grave e clima tossico in Comune”
Scontro politico dopo il caso disciplinare, poi archiviato, su una dipendente. De Lucia e Aguzzoli: “Vicenda grave e clima tossico nell’ente”
E aggiunge: “Il consigliere comunale Dario De Lucia aveva richiesto, con un atto formale e pubblico – accesso agli atti – una documentazione relativa ai ritardi nelle risposte ai propri atti e documenti. Si tratta di richieste pienamente connesse all’esercizio del mandato consiliare, dunque all’attività di vigilanza e controllo che spetta ai consiglieri comunali”.
I documenti richiesti erano tutti documenti pubblici. Qualunque cittadino avrebbe potuto ricostruire i ritardi nelle risposte anche attraverso l’Albo pretorio. “Eppure, attorno a questa vicenda – sottolinea Coalizione civica – è stato costruito un caso disciplinare descritto come urgente e grave, salvo poi arrivare all’archiviazione del procedimento. È un punto politico enorme. Perché una vicenda ritenuta così seria da giustificare un procedimento disciplinare si conclude oggi con un’archiviazione? E soprattutto: chi chiederà scusa alla dipendente coinvolta, che ha dovuto affrontare spese per difendersi e subire uno stress ingiusto e pesante? Che clima di lavoro c’è dentro l’ente comunale? Chi lo amministra sta davvero lavorando nell’interesse pubblico o segue altre logiche?”.
Per il consigliere comunale Dario De Lucia, “lo scontro politico lo accettiamo, ma i dipendenti comunali non si toccano. Per noi questo è un punto di non ritorno. Verrebbe da pensare che non si vogliano dare ai consiglieri comunali i documenti necessari per l’esercizio del mandato, comprimendo così trasparenza e controllo, e che si cerchi perfino di intimidire chi negli uffici svolge il proprio lavoro. Quando non si sa gestire politicamente una questione, si ricorre a mezzucci privi di merito e di fondamento tecnico per colpire indirettamente l’azione delle opposizioni”.
Scrive De Lucia: “La scorsa settimana, per fare un esempio molto concreto, Coalizione Civica ha richiesto documenti sul PRU di Ospizio e dati di bilancio relativi a una società partecipata: la risposta è arrivata attraverso l’invio del documento edilizio e del bilancio, dai quali sono stati ricavati gli elementi necessari. Ricordiamo ancora una volta che parliamo di atti pubblici, visionabili da chiunque”.
A rendere ancora più paradossale il quadro c’è un altro elemento. In una seduta pubblica, De Lucia aveva denunciato i ritardi e i problemi di risposta da parte dell’ente. “Ma dov’è la colpa? Davvero si pretende che non si possano segnalare pubblicamente criticità evidenti di trasparenza e funzionamento amministrativo? Davvero il problema diventa chi denuncia ritardi e mancanza di trasparenza, e non i ritardi stessi che attanagliano un ente oggi sempre più malgestito?”.
Anche il consigliere Fabrizio Aguzzoli esprime una forte indignazione: “Perché diventa un problema, per chi governa, che i consiglieri svolgano l’attività di vigilanza e controllo? È una prerogativa del nostro ruolo, insieme alla proposta politica. E la fase di vigilanza è la più delicata e la più importante, perché serve a garantire correttezza, trasparenza e rispetto delle regole”.
Per Coalizione Civica “le responsabilità politiche di questo clima sono chiare”. Scrive la lista civica: “Le responsabilità amministrative stanno anzitutto in chi ha firmato l’atto che ha dato avvio al procedimento, ovvero la direttrice generale Francesca Mattioli. Ma le responsabilità politiche chiamano in causa il sindaco Marco Massari e il capo di gabinetto Marco Pedroni. E non è ancora chiaro quale sia il ruolo dell’ex segretario e capogruppo Pd Gianluca Cantergiani all’interno dell’ufficio del Consiglio comunale. Chi oggi guida politicamente e organizzativamente la macchina comunale lo fa dentro un clima che giudichiamo disorganizzato e tossico in diversi uffici. Restano inoltre forti interrogativi su ruoli e interferenze nella gestione politica e amministrativa di questa vicenda”.
Ragiona la lista civica: “La domanda di fondo resta una sola: perché l’attività di controllo delle opposizioni viene vissuta come un fastidio da ostacolare invece che come una funzione democratica da garantire? Perché si trasforma una richiesta legittima di documenti in un caso interno, anziché rispondere nel merito alle questioni poste? Noi continuiamo a pensare che la trasparenza non sia una concessione della maggioranza, ma un dovere dell’amministrazione. E che il controllo consiliare non sia un intralcio, ma una garanzia per tutta la città”.
Per questo Coalizione Civica “si impegnerà ancora di più, dentro e fuori il Consiglio comunale, per far rispettare regolamenti, scadenze, obblighi di trasparenza e diritti dei consiglieri comunali nell’esercizio pieno del mandato. Perché quando si arriva a colpire, anche solo indirettamente, chi lavora negli uffici per una vicenda che poi si rivela infondata, significa che è stato superato un limite che non intendiamo accettare”.

