Ciclismo
|Ciclismo e passione: la squadra di Mandara alla Piccola Piedigrotta
Dalle granfondo europee alle classiche del Nord, i corridori raccontano la loro avventura tra sfide estreme e amicizia. Il sostegno dello chef e il sogno di un tour in Costiera Amalfitana
REGGIO EMILIA – Una pausa conviviale, ma anche l’occasione per raccontare una storia fatta di fatica, amicizia e grandi sfide sulle due ruote. I corridori della squadra ciclistica amatoriale sponsorizzata da Giovanni Mandara si sono ritrovati oggi a tavola proprio nel suo locale, La Piccola Piedigrotta, per condividere esperienze e progetti futuri.
Un legame, quello con Mandara, nato quasi per caso e consolidatosi negli anni. “Abbiamo iniziato a venire qui – racconta uno dei corridori, Manolo Casoni – lui ha cominciato ad ascoltare i nostri discorsi sulle gare, sulle salite, sulle “brividate” che cerchiamo in bici. Gli è piaciuto questo mondo e ci ha detto: “Vi faccio le magliette”. Da lì non abbiamo più smesso di venire qua da lui”.
La squadra, composta da un gruppo affiatato di appassionati – tra cui Vanni Lambruschi, Alberto Taddei, Carlo Catellani, Matteo Bondioli, Davide Ferrari, Massimo Cerrato, Luca Govi, Luca Modena e Manolo Casoni, con la presenza femminile di Lorenza Colli e altri compagni come Lorenzo Villa e Samuele Montanari – è attiva da anni nel panorama amatoriale. “Io corro dal ’98 – prosegue Casoni – ma come squadra siamo insieme da una decina d’anni, sempre con Giovanni al nostro fianco”.
Non si tratta di semplice ciclismo ricreativo, ma di una vera e propria passione che porta gli atleti ad affrontare alcune delle granfondo più impegnative d’Europa. “Abbiamo battezzato le più famose: dalla Maratona delle Dolomiti alla Marmotte in Francia, fino allo “Stelvio” e alle gare in Austria e Lombardia. Poi ci siamo appassionati alle classiche del Nord”.
Un percorso che li ha portati a pedalare sulle strade leggendarie del ciclismo internazionale. Dice Casoni: “Siamo partiti con la più “semplice”, la Parigi-Roubaix amatoriale, correndo sullo stesso tracciato dei professionisti, anche se a volte leggermente accorciato. Ora continuiamo con le classiche: Fiandre, Liegi e Amstel”.
In queste competizioni, più che il risultato, conta l’esperienza. “Non è tanto vincere – spiegano – si dice che se porti a casa la pelle hai già fatto tanto. In Francia, per esempio, è durissima”.
Tra i sogni nel cassetto, anche imprese estreme: “Ci piacerebbe affrontare il Mont Ventoux da tutti e tre i versanti nello stesso giorno. Sono circa 150 chilometri ma con oltre 4.000 metri di dislivello, quasi 5.000. È un brevetto impegnativo, ma affascinante”.
A chiudere l’incontro è lo stesso Mandara, che da oltre 10 anni sostiene la squadra con entusiasmo: “Li sponsorizzo e seguo con piacere questa realtà. Stiamo anche pensando di organizzare dei video e magari un tour in Costiera Amalfitana, a casa mia. Sarebbe bello portarli lì per un giro in bici e far conoscere loro il territorio”.

