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Aq16: “Da Fdi fango, ma siamo un luogo sicuro”

Gli attivisti: “Le impalcature sono per un murales per Sara”. Paglialonga: “La mancanza di sicurezza è impressa nero su bianco negli atti del Comune”

REGGIO EMILIA – “Aq16 è un luogo sicuro, come abbiamo sempre ribadito e oggi stiamo lavorando per renderlo ancora più sicuro”. Lo assicurano gli attivisti del centro sociale di Reggio Emilia in replica ai nuovi attacchi di Fratelli d’Italia. Il capogruppo in sala del Tricolore Cristian Paglialonga ha infatti diffuso i verbali di un sopralluogo del 20 gennaio scorso, effettuato dai tecnici del Comune (proprietario dello stabile di via Fratelli Manfredi), contententi gravi rilievi sotto il profilo della sicurezza, come porte di emergenza ostruite, percorsi di uscita non illuminati e presenza di rivestimenti potenzialmente infiammabili.

I gestori dello spazio sociale però ribadiscono: “Noi abbiamo cura di chi attraversa lo spazio, perché non facciamo profitto e chi ci attraversa non è un numero buono per la contabilità ma persone vive con cui immaginare una città e una società diverse”. Quanto al cantiere abusivo partito in questi giorni, viene spiegato: “Stiamo preparando la facciata che accoglierà il murale dedicato a Sara (Marzolino, ndr), nostra sorella e compagna uccisa un anno fa a Genova da un metronotte, una guardia, che non ha rispettato nè semafori nè limiti di velocità”.

Il centro sociale commenta infine: “Il consigliere Paglialonga e i ‘minions’ che ha scatenato attraverso la sua campagna dai toni arroganti e infamanti, stanno facendo di tutto per far saltare il processo di riconoscimento del centro sociale. Non perchè ci tengano alla messa in sicurezza dello spazio come hanno dichiarato in Consiglio comunale, ma perchè temono profondamente chi si organizza in modo autonomo e indipendente per fare fronte alle macerie che le loro politiche producono”.

Ma “questi attacchi, i controlli, le intimidazioni e le diffamazioni non ci fermeranno”. Paglialonga “usa strumentalmente dispositivi amministrativi per diffarmarci e tacitarci, ma continuare a paragonare AQ16 ad un locale commerciale è pura propaganda. Per spazi come il nostro e per tutti i luoghi in cui i cittadini si impegnano per costruire iniziative e migliorare la socialità e la vita nelle città senza interesse economico, è necessaria una legislazione ad hoc, e su questa strada proseguiremo”.

A stretto giro arriva la risposta del consigliere di Fdi: “La mancanza di sicurezza è impressa nero su bianco negli atti del Comune. E’ una verità incontrovertibile e spiace per gli attivisti, che forse pensano di essere in Svizzera. Ma qui siamo a Reggio Emilia e vogliamo che le regole vengano rispettate da tutti”.