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Zaynab Dosso: “Pista pericolosa, così non possiamo allenarci”
Le condizioni della pista

La rubierese, campionessa mondiale indoor dei 60 metri, punta il dito sulle condizioni dell’impianto romano: buche, linee cancellate e nessuna alternativa al coperto

ROMA – È la voce della rubierese Zaynab Dosso, campionessa mondiale indoor dei 60 metri, a sollevare con forza il caso del degrado della pista dello Stadio Paolo Rosi di Roma. Una denuncia diretta, senza giri di parole, che riporta al centro dell’attenzione le condizioni critiche in cui si allenano alcuni dei migliori atleti italiani.

Ha spiegato la campionessa: “Qui a Roma abbiamo un gap evidente: mancano impianti indoor e siamo costretti ad allenarci sempre all’aperto, anche in inverno. Ma ora anche la pista esterna sta cedendo: le linee di partenza sono così consumate che dobbiamo tracciarle noi con il gesso”.

Le immagini diffuse parlano chiaro: la superficie è segnata da crepe, avvallamenti e vere e proprie buche. Il manto, rifatto l’ultima volta nel 2018, appare oggi deteriorato e, in più punti, pericoloso. Un problema non solo per gli atleti di vertice, ma per tutti coloro che ogni giorno frequentano l’impianto.

Oltre alle stelle della velocità azzurra, infatti, sulla stessa pista si allenano i numerosi tesserati dell’Atletica Roma Acqua Acetosa, circa trecento tra giovani e master, costretti a dividersi spazi e orari.

A confermare la situazione è anche Mario Benati, presidente della società e padre del velocista Andrea Benati: dopo il rifacimento del 2018, la pista era diventata un punto di riferimento anche per atleti di livello internazionale, tra cui Marcell Jacobs. Oggi però servono interventi urgenti. Dice: “Attendiamo un altro intervento di retopping, cioè di risistemazione diciamo light della pista. L’intervento avrebbe costi limitati e permetterebbe di sanare queste situazioni di pericolo. Oltre al patrimonio di campioni che si allenano da noi, abbiamo anche il futuro dell’atletica da preservare”.