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Via Turri, riapre il doposcuola del quartiere stazione

Con nuovi spazi e arredi: lo frequentano 73 bambini stranieri, in prevalenza dai 6 ai 10 anni

REGGIO EMILIA – In via Turri a Reggio Emilia riapre, rinnovato negli arredi e riorganizzato negli spazi, il doposcuola del quartiere stazione. Nei locali del civico 27, infatti, si sono svolti nei mesi scorsi una serie di interventi che hanno comportato lo spostamento delle attività nel vicino centro del “Binario 49” per una decina di giorni.

Oggi “l’inaugurazione” alla presenza della Giunta comunale e di associazioni e cooperative attive nella zona. Lo spazio “Turri 20sette” è infatti gestito dalla cooperative sociale “L’Ovile” e ospita al suo interno diverse attività (incontri, laboratori rivolti ai giovani, di cucito e culturali e lo sportello digitale). E’ noto soprattutto però il doposcuola “Il Portico” realizzato da una serie di associazioni con capofila il “Ceis”, Centro di solidarietà di Reggio Emilia onlus.

La riqualificazione dei locali, finanziata dall’amministrazione, è stata invece realizzata nell’ambito del progetto “Scandalosamente bello” che punta a ridare valore al lavoro socio-educativo tramite interventi di restyling dei luoghi in cui viene svolto. Il doposcuola è oggi frequentato da 73 bambini stranieri, in prevalenza dai 6 ai 10 anni, ma vengono accolti anche ragazzi di 11 e 12 anni. Le richieste però sono almeno il doppio e c’è una nutrita lista d’attesa. Nei pomeriggi di maggior afflusso alcuni e bimbi e ragazzi sono ospitati al binario 49.

“Questo quartiere – commenta il sindaco Marco Massari – è ricco di persone che si impegnano per migliorare la qualità della vita e delle relazioni e da loro vogliamo ripartire nelle nostre politiche”. Interventi “come quello che inauguriamo confermano la nostra attenzione anche al tema dei diritti, come quello alla bellezza”, aggiunge il primo cittadino.

Gli spazi sono stati riqualificati a cura della Fondazione Reggio Children.