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Una Reggiana inguardabile perde 4-0 contro il Sudtirol

I granata escono tra i fischi dei tifosi al termine di una prestazione indecente, concludendo la partita senza mai tirare in porta

REGGIO EMILIA – Due colpi di testa, firmati da Kofler e Pecorino; una punizione magistrale di Casiraghi; infine Merkaj a chiudere lo spartito. Quattro fendenti che il Sudtirol infligge alla Reggiana, mai davvero entrata nel racconto della gara, comparsa smarrita in una fiaba che non le appartiene. Dalle tribune scendono fischi cupi, come vento d’inverno. I tifosi non vogliono i granata sotto il loro sguardo, li respingono, li congedano con amarezza. Il tecnico Lorenzo Rubinacci si avvicina al popolo ferito, quasi a chiedere perdono; anche l’allenatore della Reggiana non si sottrae, resta lì, a capo chino, davanti a quella notte che sa di lezione severa e inappellabile (foto Bucaria).

Primo tempo
Nella sera che avvolge il campo come un velluto scuro, la Reggiana veste il suo granata profondo, mentre il Sudtirol risplende in un bianco che pare catturare e riverberare la luce dei riflettori. Dopo appena due giri d’orologio Tait chiama Micai al prodigio: l’estremo difensore di casa risponde con riflesso sicuro, ma è la bandierina dell’assistente di linea a troncare l’ardore dell’altoatesino per fuorigioco. Gli ospiti, tuttavia, restano più arditi, avanzano con fame e determinazione, mentre i granata cercano ancora ritmo e misura. Al trentaquattresimo Charlys spezza l’attesa con un’audacia improvvisa: dalla distanza lascia partire una stoccata che lambisce il legno, strappando un fremito alla notte. Sul rovesciamento di fronte, un traversone insidioso attraversa l’area emiliana, sventato dalla retroguardia di casa con affanno. Poi il colpo che muta il destino: sugli sviluppi di un calcio piazzato Kofler svetta tra Papetti e Rozzio e, con un’incornata imperiosa e al contempo pennellata, trafigge l’angolo dove Micai non può giungere. Poco dopo Casiraghi tenta di raddoppiare con un tiro potente dal limite, che sfiora lo specchio. La Reggiana vacilla, dagli spalti scende qualche fischio. Il Sudtirol, invece, cammina con passo più saldo e cuore più acceso.

reggiana

Secondo tempo
Un fremito percorre lo stadio quando Merkaj intercetta la sfera con la mano nella propria area: i granata invocano il rigore, ma il VAR dissolve ogni speranza e lascia correre. Sul taccuino restano due bagliori. Pecorino, subentrato a Tonin, tenta di tramutare in oro l’assist di Molina: la sua incornata si infrange contro la base del legno. Poi è Simone Davi a irrompere come un cavaliere nella mischia, vincere due duelli e scagliare un dardo potente che Micai respinge con riflesso sicuro. La gara prende fuoco, soprattutto sul fronte altoatesino. Al sessantasettesimo si consuma un episodio singolare: Cragno raccoglie il pallone oltre i confini consentiti, alza il braccio e si arresta. Fumagalli glielo sottrae ma, davanti alla prateria, si ferma per lealtà. È un gesto che sa di fiaba cavalleresca e strappa applausi bipartisan. Poco dopo Cragno lascia il posto ad Adamonis. All’ottantatreesimo il destino si compie: Pecorino svetta ancora e stavolta piega le mani di Micai, firmando il raddoppio. Tre battiti di ciglia e Casiraghi pennella una punizione che spazza la ragnatela dall’angolo alto alla sinistra del portiere, non impeccabile nella barriera. Sembra l’epilogo, ma nel recupero vi è spazio anche per Merkaj, che con il mancino squarcia la rete. Al triplice fischio la Reggiana resta frastornata, ombra di sè stessa; a sorridere è soltanto il Sudtirol.

Il tabellino

A.C. REGGIANA 1919 – F.C. SUDTIROL: 0 – 4

Marcatori: 39’ Kofler (S), 83’ Pecorino (S), 86’ Casiraghi (S), 93’ Merkaj (S).

A.C. REGGIANA 1919 (3-5-1-1): Micai; Papetti, Rozzio (dal 46’ Sampirisi), Bonetti; Rover, Charlys, Reinhart (dal 72’ Mendicino), Bertagnoli (dal 59’ Fumagalli), Libutti (dal 72’ Lambourde); Portanova; Novakovich. A disposizione: Seculin, Cardinali, Lusuardi, Quaranta, Tripaldelli, Vallarelli, Pinelli, Contè. Allenatore: Lorenzo Rubinacci.

F.C. SUDTIROL (3-5-2): Cragno (dal 68’ Adamonis); El Kaouakibi, Kofler, F. Davi; Molina, Frigerio (dal 79’ Crnigoj), Tait (dal 74’ Tronchin), Casiraghi, S. Davi (dal 79’ Zedadka); Merkaj, Tonin (dal 46’ Pecorino). A disposizione: Mancini, Masiello, Bordon, Sabatini, Martini, Brik, Verdi. Allenatore: Fabrizio Castori.

Arbitro: Andrea Zanotti sez. di Rimini (Assistenti: Francesco Cortese sez. di Palermo, Andrea Zezza sez. di Ostia Lido. IV Ufficiale: Daniele Perenzoni sez. di Rovereto. VAR: Marco Serra sez. di Torino. AVAR: Manuel Volpi sez. di Arezzo).

Note – Ammoniti: Pecorino, Sampirisi. Angoli: 3 – 4. Recupero: 1’ pt. – 5’ st.