Il sindacato si schiera dalla parte della docente che è stata accusata di fare lezioni ideologiche contro la destra
REGGIO EMILIA – La Flc Cgil e la Cgil di Reggio Emilia esprimono “forte preoccupazione” per quanto accaduto a una docente dell’Istituto Russell di Guastalla accusata dai genitori di una classe (rimasti anonimi) di aver espresso durante una lezione presunte affermazioni di “indottrinamento politico” e “giudizi ideologici” contro il centrodestra. I sindacati rimarcano che “eventuali comportamenti inadeguati di un docente dovrebbero essere segnalati al dirigente scolastico per le necessarie verifiche, e non diffusi in forma anonima tramite la stampa”.
Per Flc Cgil e Cgil, una simile modalità rischia infatti di generare “un clima di tensione e delegittimazione nei confronti degli insegnanti, mettendo in discussione la libertà di insegnamento garantita dalla Costituzione”. Le organizzazioni chiedono poi che vengano effettuati tutti i passaggi necessari per chiarire quanto accaduto, “tutelando sia la professionalità dell’insegnante sia il diritto degli studenti a ricevere una formazione libera e adeguata”.
Si mette inoltre in guardia contro il rischo di un possibile ritorno a forme di “schedatura dei docenti, di sinistra, messo in atto recentemente da un movimento giovanile legato a una forza politica di destra”. Flc Cgil e Cgil evidenziano infine come episodi di questo tipo contribuiscano ad alimentare un clima di tensione propagandistica, particolarmente delicato in una fase pre-referendaria, “rischiando di colpire indirettamente l’intero sistema della scuola pubblica”.
Esprimendo vicinanza alla docente, infine, le sigle rivendicano “l’idea di una scuola dove il pensiero critico di docenti e studenti sia libero di manifestarsi senza pressioni che derivano da logiche esterne di fazione”.

