Alla sbarra genitori e cugini condannati all’ergastolo e lo zio
REGGIO EMILIA – Inizierà il prossimo 17 giugno in Corte di Cassazione il capitolo forse conclusivo del processo a carico dei parenti di Saman Abbas, accusati in concorso dell’omicidio della 18enne pakistana uccisa a Novellara tra il 30 aprile e il primo maggio 2021. Si tratta dei genitori della ragazza – Nazia Shaeen e Shabbar Abbas – che sono stati condannati all’ergastolo in primo grado, con pena confermata in appello.
Stessa condanna, nel processo di secondo grado è stata comminata ai cugini Noman Ul Haq e Ikram Ijaz, che in primo grado erano invece stati assolti. Per lo zio Danish Hasnain, che fece ritrovare il cadavere della nipote “ribelle”, la pena di primo grado a 14 anni è passata a 22 in appello. Di recente la procura di Reggio ha contestato alla madre della giovane anche l’accusa di tentata costrizione al matrimonio.

