Per il debito di Stu è stato sottoscritto un piano di rientro
REGGIO EMILIA – Per le prestazioni del personale del Comune di Reggio Emilia di cui si è avvalsa, Stu Reggiane – società partecipata della stessa amministrazione – deve all’ente di piazza Prampolini circa 1,4 milioni. Un credito per il quale solo nel 2024 (nonostante la convenzione sull’utilizzo del personale comunale risalga al 2016) è stato sottoscritto un piano di rientro.
A denunciarlo in Consiglio comunale il capogruppo di Fratelli d’Italia Cristian Paglialonga, sulla base della risposta ad un accesso agli atti presentato nelle scorse settimane. L’assemblea di sala del Tricolore, intanto, ha approvato una delibera relativa a un riordino e razionalizzazione delle proprietà e dei diritti reali che insistono sul Capannone 15B/C, funzionale alla realizzazione del Tecnopolo 2.
L’accordo, un passaggio tecnico, prevede in particolare una permuta di aree relative al Capannone 15 B/C tra Comune di Reggio, Stu Reggiane e Unimore, tale da mettere Stu Reggiane nella condizione di poter recuperare il capannone e insediarvi funzioni di ricerca e sviluppo da parte di Rei, Crpa e Unimore e un nuovo incubatore di impresa.
La realizzazione del Tecnopolo 2, entrata già in fase di progettazione esecutiva, è finanziata dalla Regione con 1,5 milioni, a cui si sommano 300.000 euro di investimenti del Comune e 75mila euro degli enti di ricerca che vi si insedieranno.

