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Parroco aggredito, il Pd chiede più controlli e rafforzamento dei servizi nel quartiere

Il gruppo consiliare esprime solidarietà a don Daniele e all’addetta alle pulizie: “La violenza non è giustificabile. Servono più interventi delle forze dell’ordine e continuità ai progetti socio-educativi alla Canalina”

REGGIO EMILIA – Solidarietà a don Daniele e alla signora addetta alle pulizie per l’aggressione avvenuta martedì davanti alla chiesa di San Giuseppe e la richiesta di rafforzare i controlli e i presidi sociali nel quartiere. È la posizione espressa dal gruppo consiliare del Partito democratico in consiglio comunale a Reggio Emilia dopo l’episodio che ha coinvolto la parrocchia.

“Il gruppo consiliare del Partito democratico esprime solidarietà e vicinanza a don Daniele e alla signora addetta alle pulizie per l’inqualificabile aggressione avvenuta martedì davanti alla chiesa di San Giuseppe”, dichiarano i consiglieri dem.

Il gruppo annuncia inoltre un’iniziativa politica che sarà portata all’attenzione dell’assemblea cittadina già nella prossima seduta. “Lunedì in consiglio comunale porteremo un ordine del giorno per richiedere un rafforzamento dei controlli da parte delle forze dell’ordine e la continuità dei servizi socio-educativi attivati nel quartiere dal 2024. L’obiettivo è migliorare la coesione sociale ma anche potenziare il raccordo tra i tanti soggetti attivi nel quartiere per fare passi avanti sulla sicurezza e sulla vivibilità di tutti”.

Secondo il Pd, la situazione della zona è già da tempo oggetto di attenzione da parte dei servizi comunali che si occupano di fragilità sociali e familiari. Nel quartiere Canalina, ricordano i consiglieri, dall’estate 2024 è attivo anche SetOut, un programma di educativa di strada pensato per incontrare i giovani nei loro contesti quotidiani e promuovere sviluppo personale, sociale e comunitario.

Un progetto che nel 2025 è stato ulteriormente potenziato grazie ai fondi regionali e al progetto DesTEENazione. Accanto a questo sono attivi anche “Spazio 11” e i doposcuola rivolti ai ragazzi delle scuole medie, interventi che consentono di seguire in modo mirato circa quaranta giovani tra i 12 e i 25 anni.

“La violenza non è però giustificabile”, sottolinea il gruppo consiliare. “A fianco dei servizi socio-educativi, sono necessari anche interventi da parte delle forze dell’ordine. Chi compie atti delinquenziali di questo genere compromette l’importante lavoro di coesione sociale e contrasto al disagio giovanile dei tanti soggetti attivi nel quartiere”.

Alla Canalina, infatti, operano da anni associazioni, circoli e parrocchie che rappresentano un presidio educativo e comunitario per il territorio. “Sono realtà che, con dedizione e continuità, costruiscono relazioni, opportunità e spazi di aggregazione positiva. È fondamentale che questo impegno venga supportato con gli strumenti che il Comune è in grado di mettere in campo e con i dovuti interventi delle forze dell’ordine”.