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Parroco aggredito davanti alla chiesa di San Giuseppe

Un gruppo di ragazzini assale don Daniele Moretto dopo che era intervenuto per difendere una donna importunata. Indagini dei carabinieri e telecamere al vaglio

REGGIO EMILIA – Parroco aggredito davanti alla chiesa di San Giuseppe, in via Fratelli Rosselli. Vittima dell’episodio è don Daniele Moretto, finito nel mirino di un gruppo di ragazzini nel pomeriggio di martedì, intorno alle 16.30, nel piazzale della parrocchia. Il sacerdote era intervenuto per difendere una donna che stava subendo molestie da parte del gruppo.

Secondo quanto riporta il Resto del Carlino, alcuni giovani, probabilmente “maranza”, stavano disturbando la signora che si occupa delle pulizie nella chiesa. Alcuni di loro sarebbero entrati nella sua auto parcheggiata nel piazzale, prendendone possesso, mentre altri sarebbero saliti sul cofano del veicolo.

La donna, spaventata, è corsa a chiedere aiuto al parroco. Don Moretto è quindi uscito per richiamare i ragazzi e chiedere loro di smetterla, ma la situazione è rapidamente degenerata. Il gruppo avrebbe reagito con violenza, spingendo il sacerdote a terra e colpendolo, per poi allontanarsi prima dell’arrivo delle forze dell’ordine.

Sul posto sono intervenuti i carabinieri, chiamati subito dopo l’aggressione. All’arrivo dei militari, però, dei giovani non c’era più traccia. Gli investigatori hanno avviato le indagini sulla base delle descrizioni fornite dal sacerdote e dalla donna, che hanno sporto denuncia. Al vaglio anche le telecamere di videosorveglianza presenti nella zona, che potrebbero fornire elementi utili per risalire all’identità dei responsabili.

Sulla vicenda interviene Coalizione Civica che scrive: “Si tratta di un episodio grave che colpisce non solo una persona, ma un punto di riferimento importante per il quartiere – dichiara Dario De Lucia –. Le parrocchie, le associazioni di stranieri e i centri sportivi svolgono ogni giorno un lavoro prezioso sul territorio: accolgono, educano, costruiscono comunità e spesso intervengono dove le istituzioni faticano ad arrivare. Per questo meritano rispetto e sostegno”.

Per Coalizione Civica l’episodio deve essere affrontato senza semplificazioni ma con una strategia chiara. “La sicurezza è un tema reale per i cittadini e va affrontato con serietà – aggiunge Fabrizio Aguzzoli –. Servono presidi, prevenzione e attenzione nei quartieri, ma allo stesso tempo è fondamentale investire in progetti educativi e sociali che coinvolgano i più giovani”.

Secondo la coalizione, sicurezza e prevenzione devono procedere insieme. “Non possiamo limitarci a intervenire solo quando accadono fatti gravi – concludono De Lucia e Aguzzoli –. Serve un lavoro continuo sul territorio che metta insieme istituzioni, scuola, parrocchie e associazioni. Prevenzione ed educazione da una parte, sicurezza e presenza dello Stato dall’altra: solo così si costruiscono quartieri più sicuri e comunità più forti”.

Interviene anche il capogruppo di Fi in consiglio comunale, Claudio Bassi, che scrive: “La vile aggressione ad un sacerdote da parte di quattro giovani balordi, pone una serie di interrogativi sulla sicurezza della Città e sulle politiche giovanili. Don Daniele, che è andato giustamente in soccorso della signora addetta alle pulizie della Chiesa di San Giuseppe, è stato vilmente percosso da giovani codardi senza alcun rispetto di un sacerdote che svolge quotidianamente un servizio a favore della Comunità di San Giuseppe. Il gruppo di Forza Italia in Consiglio Comunale, senza alcuna riserva, condanna decisamente questo grave fatto di violenza che colpisce una persona che dedica la sua vita per gli altri nonché per bene comune dei cittadini. Sul punto ritengo doveroso ricordare tutta la instancabile ed onerosa attività svolta dal don Giuseppe Palazzi sia per l’edificazione della Chiesa che degli impianti sportivi a favore di tutti i cittadini residenti in generale a favore dell’intera città. Esprimo quindi piena solidarietà al don Daniele ed a tutta la sua comunità parrocchiale di San Giuseppe per questo gravissimo episodio, auspicando un fattivo intervento delle istituzioni”.

Arriva pure il commento della Diocesi: “La Chiesa reggiana, con il Vescovo, il Vicario generale e tutti i sacerdoti e i fedeli, è segnata dall’aggressione subita da don Daniele ed è vicina al confratello, figura tra le più impegnate nell’insegnamento e nel campo educativo, come attestano i messaggi di sostegno che sono pervenuti da più parti, ed insieme esprime solidarietà a don Davide Poletti, moderatore dell’unità pastorale Sacro Cuore, ove don Daniele esercita altresì il suo ministero pastorale. Affiorano nelle nostra labbra le parole di San Paolo: “se un membro soffre, tutte le membra soffrono con lui” (1 Corinzi 12:26). Lontani da ogni strumentalizzazione riaffermiamo che, in momenti dove la violenza e le regole basilari della convivenza civile paiono cedere il passo alla prepotenza, solo la ricerca della pace è l’obiettivo da perseguire, come esorta Papa Leone XIV ovvero: “la pace del Cristo risorto, una pace disarmata e una pace disarmante, umile e perseverante” (Messaggio per la giornata della pace, 1 gennaio 2026). La nostra Chiesa, in tutte le sue articolazioni, ha da sempre a cuore la città e i suoi abitanti, in particolare i più fragili e i più deboli e sente l’urgenza educativa; la missione è quella dell’ascolto, della testimonianza misericordiosa, specie verso chi ha smarrito, confidiamo non per sempre, umanità e senso della fratellanza. Il lavoro che l’unità pastorale Sacro Cuore sta svolgendo in collaborazione con i servizi sociali del territorio esprime nei fatti e nei gesti l’impegno della realtà ecclesiale per educare. L’attività degli oratori, i momenti formativi che settimanalmente vengono proposti nelle comunità, le occasioni straordinarie di crescita, di convivialità e di servizio rientrano in un orizzonte formativo nel quale la Chiesa è parte non secondaria, anzi decisamente ingaggiata. L’aggressione a don Daniele ci chiama ad un supplemento di “cuore” e di attenzione educativa”.